“Un marziano di nome Ennio”: Cavuti racconta il genio del grande scrittore pescarese

13 Marzo 2021

Un cast di grandi attori nel lavoro del regista e compositore francavillese Massimo Dapporto è il protagonista, nel film anche Placido, Guanciale e Rigillo

PESCARA. Sono in corso a Roma le riprese del docufilm «Un marziano di nome Ennio» del regista Davide Cavuti, ispirato a vita e opere di Ennio Flaiano. Si tratta del terzo film diretto da Cavuti, tra cui, nel 2019, “Lectura Ovidii”, liberamente ispirato alle opere di Publio Ovidio Nasone, presentato anche alla 76ª “Mostra internazionale del Cinema di Venezia”.
Il film documentario può vantare un cast di primissimo ordine: Massimo Dapporto è il protagonista, l’eclettico scrittore e sceneggiatore pescarese Ennio Flaiano. Intorno a lui ruota tutta la serie di personaggi che popolava la Roma del cinema di quegli anni: Michele Placido presta il volto a Vittorio De Sica, Mariano Rigillo veste i panni di Federico Fellini, Pino Ammendola interpreta il produttore cinematografico Peppino Amato, mentre l’attore avezzanese Lino Guanciale è un giornalista che si ispira alla figura di Carlo Mazzarella. Nel cast figurano anche Edoardo Siravo, Debora Caprioglio, Maria Letizia Gorga, Annalisa Favetti e Angelica Cacciapaglia.
«È una grande emozione realizzare il progetto cinematografico su Flaiano - ha dichiarato il regista, musicista e compositore francavillese Cavuti. «Il lavoro segue quello che ho realizzato per il teatro nel 2020 con la partecipazione di Lino Guanciale e il cine-concerto “Flaiano in musica” del 2016. Dopo i lavori su Cicognini e Ovidio completo la mia trilogia su giganti della cultura italiana». L’estate scorsa, Cavuti aveva diretto in teatro lo spettacolo “Non svegliate lo spettatore”, proprio sulla vita dello scrittore abruzzese.
«Viviamo un momento molto difficile per la crisi sanitaria e per quella economica,» ha detto ancora il regista, «in particolare nel mondo della cultura. Flaiano diceva che “se c'è un aspetto comico sulla gestione della cultura, è che tutti vogliono capire tutto. O almeno averne l'aria”. Mi auguro», ha proseguito, «che le parole di Flaiano siano smentite da chi è preposto al coordinamento istituzionale della cultura e deve favorirne lo sviluppo».
Nel film documentario viene descritto il genio di Flaiano, autore di sceneggiature per film di Fellini come “I vitelloni”, “La strada”, “Le notti di Cabiria”, “La dolce vita”, “8 ½”; di Alessandro Blasetti (“Peccato che sia una canaglia”, “La fortuna di essere donna”), Steno Monicelli (“Guardie e ladri”), di Michelangelo Antonioni (“La notte”), di Elio Petri (“La decima vittima”), anche attraverso gli interventi di Enrico Vanzina, Giuliano Montaldo, Paola Gassman, Masolino D'Amico, Giuseppe Rosato.
Soggetto e sceneggiatura del film sono dello stesso Cavuti. Prodotto da Fondazione Pescarabruzzo e da MuTeArt Film, nel cast tecnico Matteo Veleno (direttore della fotografia), Annalisa Di Piero (scenografia e costumi), Valentino Antinolfi (fonico in presa diretta), Emanuele D'Ancona (assistente alla regia), Pietro Nissi (collaboratore e fotografo di scena).
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