Un nuovo disco degli Oslo Tapes con la berlinese Pelagic Records

PESCARA. «Un lavoro dal respiro internazionale, che spazia dalla psichedelia alle polifusioni della musica nordeuropea». È “ØR”, il nuovo disco degli abruzzesi Oslo Tapes, pubblicato dalla casa...
PESCARA. «Un lavoro dal respiro internazionale, che spazia dalla psichedelia alle polifusioni della musica nordeuropea». È “ØR”, il nuovo disco degli abruzzesi Oslo Tapes, pubblicato dalla casa discografica berlinese Pelagic Records, incoronata tra le etichette più importanti nel rock alternativo europeo.
La band, guidata dal polistrumentista e produttore lancianese Marco Campitelli, ha presentato l’album sabato 8 giugno, in occasione del Record Store Day, la festa internazionale dei negozi di dischi indipendenti. La presentazione è stata organizzata dal negozio Musica e Libri di Lanciano, in collaborazione con il Centro di arti creative Le Caltapie. Il disco, pubblicato ufficialmente il 4 giugno, è il terzo della band, arrivato dopo due lavori realizzati con etichette italiane indipendenti. L’album è stato venduto in quasi tutta Europa, arrivando anche in Giappone. In pre-order, l’album ha venduto centinaia di copie; una delle quattro versioni in vinile stampate dalla label tedesca è andata esaurita. Gli Oslo Tapes sono un collettivo di musicisti, prevalentemente di Lanciano. La loro proposta musicale, che ha conquistato l’etichetta berlinese, pubblico e critica al di fuori dei confini nazionali, fonde stili come il krautrock, il jazz norvegese, la psichedelia mediterranea. Appartengono alla scuderia della Pelagic Records, band di respiro internazionale come i giapponesi Mono, gli irlandesi i God Is An Astronaut e gli svedesi PG.Lost. Fanno parte del progetto Oslo Tapes, con Campitelli (voce, chitarra, synth): il pescarese Mauro Spada (basso) e il lancianese Davide Di Virgilio (batteria e percussioni). Si aggiunge alla formazione live, il coproduttore Lucio Piccirilli.
Rosa Anna Buonomo
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