Un nuovo sguardo sui diari di guerra di Wigram

27 Settembre 2023

Il ricercatore Francesco Di Cintio rilegge i rapporti redatti dall’eroico maggiore inglese in Abruzzo

Chieti . Una serie inedita di rapporti quotidiani di Lionel Wigram dall’11 gennaio al 2 febbraio 1944 è stata trascritta e commentata da Francesco Di Cintio e pubblicata sull’ultimo numero di Abruzzo Contemporaneo, rivista scientifica dell’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea. Sono relazioni che vanno sotto il nome di “Wigforce patrol report”, trovati da Di Cintio, esperto ricercatore storico che rilegge gli eventi bellici del '43-'44 alla luce della documentazione britannica del fondo War Office dei National Archives di Londra.
La Wigforce era il gruppo militare anglo-italiano costituitosi a Casoli tra il 10 e l'11 gennaio sotto il comando del maggiore inglese Wigram, con il compito di insidiare l’occupazione tedesca del Sangro- Aventino, incominciando dalle campagne di Civitella Messer Raimondo. Vengono indicate le località di appostamento e dei primi combattimenti (Calazzotto, Selva, Corpisanti), con i nomi degli italiani volontari (Salvati, Di Lullo, Nicola Di Guglielmo), per proseguire fino a Pizzoferrato, dove Wigram venne ucciso il 3 febbraio. Sono diciassette i “report” scritti dall'ufficiale inglese, che puntualizza la posizione dei tedeschi, i brevi combattimenti, le vittime e i prigionieri, la rabbia degli italiani contro questi ultimi al limite del linciaggio, ma anche l'impreparazione degli stessi italiani al combattimento, privi come sono di addestramento militare. Wigram annota anche lo stupro di cinque ragazze a Pennadomo, la liberazione di sette donne nubili di Torricella costrette ai lavori di cucina, e la delusione dei suoi soldati poiché sono “old and ugly”, vecchie e brutte.
Questi appunti fanno parte dei diari di guerra (War diary) che i britannici redigevano quotidianamente per fissare bene la situazione bellica, le perdite militari, il morale delle truppe, gli spostamenti. Così si evince che Wigram fu nominato “town major” nel comune molisano di Baranello il 4 dicembre 1943, molto prima del suo arrivo a Casoli, attestato ai primi di gennaio 1944, dove fu incaricato di prendere contatti con gli “insorti” civitellesi della Banda Monte Amaro guidati da Nicola Di Guglielmo (Nick Williams per gli inglesi), ma anche in seguito alle varie sollecitazioni di Achille Sgattone e della moglie Maria Luisa Di Sipio, anglofona e autrice di una lettera in inglese al comando di Casoli tuttora conservata negli archivi londinesi. A tutto questo si aggiunge il libro del maggiore Denis Forman, Wigforce story, pubblicato in italiano una dozzina di anni fa, che ricostruisce ampiamente quegli avvenimenti. Gli inglesi avevano bisogno, inizialmente, di aiutanti italiani che facessero da tramite organizzativo con i primi partigiani, ed uno di questi fu Ettore Troilo, citato una volta nelle appendici del War diary, e un'altra volta nel rapporto del generale polacco Lewicki depositato nel fondo Brigata Maiella dell'archivio di stato di Chieti. Di Cintio fa un cenno critico a questo fondo, privo di date e riscontri precisi come evidenziato da altri studiosi.
A commento di tutto questo interviene Enzo Fimiani dell’Università D’Annunzio, responsabile della Rivista e direttore del comitato scientifico Fondazione Brigata Maiella, il quale sottolinea come «gli studi di Francesco Di Cintio hanno avuto il merito di riaprire in modo critico il dibattito storiografico sulle origini della Brigata Maiella, grazie all’ampliamento del quadro documentale e all’adozione di nuove tematiche e diverse metodologie interpretative, come quella sulla military effectiveness. Sotto l’impulso di queste nuove prospettive», aggiunge Fimiani, «sarà possibile ricollocare l’esperienza della Brigata Maiella e delle altre formazioni della Resistenza abruzzese nel contesto più ampio della Lotta di Liberazione nel Meridione e della Campagna d’Italia». La letteratura di guerra in Abruzzo, con "Majellini" e alleati contro i tedeschi, è ancora un campo aperto.
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