Un’Odissea rivoluzionaria questa sera al D’Annunzio

29 Luglio 2023

A Pescara va in scena la storia intima che si cela nel mito narrato da Omero Francesca Reggiani e Pino Quartullo sono Penelope e Ulisse fuori dagli schemi

PESCARA. Ultimo appuntamento della rassegna Teatro al D’Annunzio 2023, organizzata dall’Ente Manifestazioni Pescaresi, sarà stasera La vera storia di Penelope e Ulisse. Alle 21.15, sul palcoscenico del teatro all’aperto prenderà forma una divertente rivisitazione del mito di Ulisse e Penelope che sovverte gli stereotipi tradizionali, rivelando aspetti umani e intimi del loro rapporto. Libero adattamento del libro Itaca per sempre di Luigi Malerba, la pièce mostra un’Odissea inedita, che parte dalla prospettiva di Penelope, che lontana dalla figura mite e paziente della tradizione, è qui una donna forte, acuta e ironica, innamorata del marito ma anche pronta a sottolinearne i difetti. A interpretarla, una brillante Francesca Reggiani, mentre Ulisse, in questa versione meno eroe e più “uomo”, ha il volto di Pino Quartullo, che è anche regista dello spettacolo.
Il dramma si snoda attraverso dialoghi coinvolgenti, in cui Penelope sfida Ulisse: «Dov’è finita la tua proverbiale capacità di conquista, misero Ulisse?». Una interpretazione dell’epica omerica che rende tangibile l’umano dietro il mitico, mentre i personaggi si fanno portavoce di sentimenti intensi e contradditori, rivelando sfumature nelle pieghe dei caratteri leggendari, a conferma che le dinamiche familiari e le rivalità di coppia non risparmiano neanche gli eroi.
Il cast è completato da Giorgio Melone nei panni di Telemaco, Roberto Fazioli di Eumeo e Ilda Ippolito, Euriclea. I loro personaggi, tra rabbia, sgomento, gioia e commozione si dibatteranno tra il riconoscimento di Ulisse e l’obbligo di mantenerne segreto il ritorno. L’adattamento teatrale di Margherita Romaniello è ricco di colpi di scena e intricati sviluppi sentimentali, mentre la regia di Quartullo infonde al testo una singolare freschezza, mantenendo un equilibrio ideale tra la leggerezza della commedia e il rispetto per il verso omerico e la mitologia greca. La coerenza del racconto teatrale viene ulteriormente arricchita dalla performance dal vivo di Oscar Bonelli, che suonerà una ventina di strumenti antichi di origine orientale e mediorientale, creando atmosfere uniche e seguendo le variazioni emotive e gli sviluppi dell’azione scenica.
Un elemento distintivo dello spettacolo è rappresentato dall’innovativo utilizzo dei leggii da parte dei due protagonisti che, da supporto per il testo, diventeranno di fatto elementi drammaturgici, guidando il pubblico attraverso il viaggio nei pensieri ad alta voce dei personaggi. Lo spettacolo è arricchito dai costumi della storica Maison Celestino, che contribuiscono a dare vita alla narrazione.