Un po’ poeta, un po’ tanghéro va in scena Il gatto con gli stivali

L’AQUILA. Dopo il Teatro dell’ Argine, e dopo Paolo Capodacqua (che hanno lasciato il segno), arriva oggi alle 18.30 alla Casa del Teatro dell’Aquila “L’impossibile storia del gatto con gli stivali”.L...
L’AQUILA. Dopo il Teatro dell’ Argine, e dopo Paolo Capodacqua (che hanno lasciato il segno), arriva oggi alle 18.30 alla Casa del Teatro dell’Aquila “L’impossibile storia del gatto con gli stivali”.
La fiaba da cui si parte, è una grande storia, «forse la più grande delle storie», di cui si sottovaluta spesso (specie nelle versioni cinematografiche), la capacità di parlare, con il linguaggio dei sogni, direttamente al cuore e alla mente.
Trascritta per la prima volta nel 1550 da Giovanni Francesco Straparola, arricchitasi attraverso secolari peregrinazioni mitteleuropee, è una storia densa e complessa ma fulminea e piena di scintille. Semplici gli ingredienti: un gatto, due stivaletti intrisi di magia e il gioco è fatto; l’agile e sornione animaletto, «un po’ poeta, un po’ ballerino di tango», riesce a prevedere ed anticipare ogni vicenda e diventare il «padrone del destino», in grado di sconfiggere il terribile Orco e rendere tutti liberi, felici e contenti. E se può far questo, allora può pure restituire il regno al popolo, la giustizia ai puri, la terra ai contadini e il raccolto a chi lo semina... e chissà quant’altro. Messo in scena da Teatrabile, “L’impossibile storia del Gatto con gli stivali” è anche una storia che contiene un’altra storia: si racconta del travaglio di due attrici – Roberta Bucci e Alessandra Tarquini – che raccolgono la sfida di raccontare vicende così complesse, così piene di personaggi: con canzoni, musiche, costumi, pupazzi, e persino una ruota di bicicletta, ci riescono molto bene. La regia, le musiche e la drammaturgia sono di Eugenio Incarnati. Info: biglietto €7, ridotto€ 5, botteghino della Casa del teatro, via Ficara -Piazza d’Arti; 3296777332; 3471626712, teatrabile.it.
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