Un Rigoletto stile Tarantino apre Macerata Opera Festival

18 Luglio 2015

MACERATA. Si è aperto con la scena dello stupro di gruppo della figlia del Conte di Monterone in un Luna Park dismesso, luogo di degrado fisico e morale delle scorribande di una gang di malavitosi,...

MACERATA. Si è aperto con la scena dello stupro di gruppo della figlia del Conte di Monterone in un Luna Park dismesso, luogo di degrado fisico e morale delle scorribande di una gang di malavitosi, “Il Rigoletto” di Verdi, prima opera in cartellone, ieri sera, del 51° Macerata Opera Festival allo Sferisterio. Ma il regista Federico Grazzini, che ha voluto un'ambientazione contemporanea stile Quentin Tarantino, trasformando il Duca di Mantova e i suoi cortigiani in una banda di narco-trafficanti e prostitute, che forse farà storcere il naso ai melomani più tradizionali, afferma che si tratta di una cornice coerente con la drammaturgia dell'opera. «Uno scenario a tinte forti», ha spiegato, «che relega i personaggi in un cerchio maledetto in cui le relazioni sono improntate alla vendetta e alla violenza e da cui è impossibile uscire». Il Macerata Opera Festival continua questa sera (ore 21) con “Cavalleria Rusticana” – atto unico di Targioni-Tozzetti e Menasci, musica di Pietro Mascagni – e “Pagliacci”, opera in due atti, libretto e musica di Leoncavallo. Direttore d’orchestra Franklin, regia: Alessandro Talevi. Il 26 luglio, sempre alle ore 21 di scena “La Bohème”opera in quattro quadri di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Musica di Giacomo Puccini. Direttore d’orchestra David Crescenzi, regia di Leo Muscato. Info biglietti: 0733 230735 boxoffice@sferisterio.it e vivaticket.it.