Una mostra fotografica per celebrare Joseph Beuys

7 Gennaio 2022

L’esposizione allestita fino al 3 aprile nelle sale dell’Imago Museum di Pescara In 230 immagini l’opera lungimirante e profetica del celebre artista tedesco

PESCARA. Il cappello di feltro era il suo segno distintivo. Voleva abolire il capitalismo e guarire i mali del mondo attraverso l’arte. Per celebrare il centenario della nascita del grande artista tedesco Joseph Beuys sono state raccolte ed esposte, fino al 3 aprile, nelle sale dell’Imago Museum di Pescara oltre 230 immagini, in una mostra fotografica dal titolo Joseph Beuys. Difesa della natura | Facciamo presto!. Un’esposizione che, oltre a ricordare questo straordinario personaggio, vuole anche offrire, come appunto spiegato dal titolo, uno spiraglio sull’attualità del pensiero di Beuys circa il ruolo dell’artista, l’impegno ambientale, il rapporto tra arte e la società. Un contributo a sostegno delle più attuali emergenze ambientali, in una corsa contro il tempo che, secondo la stessa visione di Beuys, ci coinvolge tutti.
Joseph Beuys, (Krefeld 1921 - Düsseldorf 1986), considerato uno dei più influenti artisti del secondo dopoguerra, concepiva infatti le sue creazioni come mezzi utili per infondere nella cultura occidentale una utopistica visione di pacifismo, democrazia e creatività. La sua sfaccettata carriera comprendeva la scultura, il disegno, le performance, l’attivismo, l’insegnamento (presso l’Accademia d’arte di Düsseldorf), in un concetto di arte “ampliata” interpretata in senso antropologico. Con la sua poetica e la sua peculiare pratica artistica Beuys ha affrontato tematiche oggi più che mai attuali. E in una radicale sovrapposizione tra arte e vita, con le sperimentazioni e la processualità nel lavoro, egli stesso si è fatto “opera”. All’interno di questa mostra all’Imago Museum, l’“opera” profetica e lungimirante di Joseph Beuys è documentata dalle immagini fotografiche scattate, tra gli altri, da artisti come Gianfranco Gorgoni, Fabio Donato, Claudio Abate, Tano D’Amico, Antonino Orlandi, Stefano Fontebasso, Giuseppe Iammarrone. Immagini che conducono il visitatore alla scoperta di un universo creativo in cui le energie beuysiane si materializzano nella traiettoria inconfondibile dell’impegno, nell’esortazione concreta al “fare presto”, chiedendosi quale sia il ruolo che il nostro personale potere creativo può giocare nello scorrere e progredire del tempo.
La mostra “Joseph Beuys. Difesa della natura | Facciamo presto!” racconta perciò di gesti tangibili dell’artista della Natura: come la condivisione dell’impegno di Andy Warhol per la ricostruzione post-sisma in Campania con l’opera Fate Presto (1980), o come la piantumazione di Bolognano, in provincia di Pescara – un vero e proprio traslato dell’operazione di Kassel – nell’ambito del progetto Difesa della Natura (1984). Non mancano i gesti ideali, indirizzati a sensibilizzare la collettività verso le “storture del sistema contemporaneo”, come con avvenne con il protocollo della Fondazione per la Rinascita dell’Agricoltura (1978) a Pescara: il primo importante evento di discussione sul tema del rinnovamento dell’uomo e dei sistemi in cui vive. In tale occasione Beuys presentò la “Free International University”, un progetto che lo avrebbe segnato in maniera indelebile nel percorso artistico ed esistenziale.
Le energie creative di Beuys spingono l’individuo ad evolvere dalla condizione di semplice spettatore a quella di demiurgo del futuro, proprio e della comunità. La mostra “Joseph Beuys. Difesa della natura | Facciamo presto!” rappresenta pertanto un’occasione di riflessione unica, sulla storia già scritta e quella ancora da scrivere, che trascende qualunque limite geografico e temporale e rimanda inevitabilmente alle denunce di Greta Thunberg e al suo saper scuotere la sensibilità ambientale dei teenager di tutto il mondo.
L’esposizione sarà visitabile dal martedì alla domenica, fino al 3 aprile 2022 dalle 10,30 alle 13,30 e dalle 16.00 alle 20,00. I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del museo o su ciaotickets.com. Per maggiori informazioni, visitare il sito del museo: imagomuseum.it.
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