“Una sola giornata”: l’album di Cammariere

ROMA. «Questo disco era pronto già a marzo dell’anno scorso. Poi c’è stato un contatto con Amadeus per Sanremo e abbiamo aspettato: a lui l’album è piaciuto tanto, aveva scelto due canzoni da...
ROMA. «Questo disco era pronto già a marzo dell’anno scorso. Poi c’è stato un contatto con Amadeus per Sanremo e abbiamo aspettato: a lui l’album è piaciuto tanto, aveva scelto due canzoni da prendere per il Festival. Poi c’è stato una sorta di black-out e per me, come per altri, non c’è stato spazio. Ma sono contento così e vado avanti per la mia strada, ci sarà un’altra occasione».
“Una sola giornata” è il nuovo album di Sergio Cammariere, uscito il 14 aprile per la Parco della Musica Records. «Un disco che ha avuto una lunga gestazione e maturato in un periodo di isolamento», racconta il cantautore. Tredici tracce nate dal sodalizio con il paroliere Roberto Kunstler. «C’è swing, blues, bossanova, c’è il Mediterraneo: la musica latina che è il mio sigillo», racconta Cammariere. «E nel disco sono anche riconoscente verso i miei grandi maestri: Lauzi, Bardotti, Endrigo su tutti. Mi sento un erede della scuola genovese». Mentre esce il suo nuovo disco di inediti, Mina ha scelto di ricantare e inserire nel suo nuovo album “Tutto quello che un uomo”, uno dei successi di Cammariere che nel 2003 gli valse il 3° posto a Sanremo, il Premio della Critica e il Premio Miglior Composizione musicale. «Ora diventerà a tutti gli effetti una evergreen. Quando la sentirò cantata da lei sono certo che mi emozionerò: è una specie di premio alla carriera». Cammariere è anche impegnato con il teatro e il cinema: ha composto le musiche per il nuovo film di Pupi Avati “La quattordicesima domenica del tempo ordinario”, in uscita il 4 maggio e le musiche per gli spettacoli L’Altra Tersa con Moni Ovadia e Teresa la Ladra di Dacia Maraini.