Una “Sottile linea gialla”, metafora dell’arrivismo dei nostri giorni

Doppio appuntamento, stasera e domani, con il Piccolo Teatro dello Scalo
CHIETI. Doppio appuntamento con lo spettacolo La sottile linea gialla di Giancamillo Marrone, nuova produzione dell’ensemble del Piccolo Teatro dello Scalo - Associazione Il Canovaccio di Chieti.
Lo spettacolo andrà in scena oggi (sabato 26 febbraio) al Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti, alle ore 21, nell’ambito della stagione di prosa, e domani alle 18 al Teatro Comunale di Civitella Roveto (L’Aquila), nell’ambito della stagione organizzata dal Teatro OFF (limits) di Teatranti fra Tanti.
Il Piccolo Teatro dello Scalo, si legge nelle note di presentazione, si misura con un testo «che trae spunto dal teatro americano degli anni Sessanta, dove la rudezza del linguaggio allora forse voleva rappresentare un modo per uscire fuori da un certo conservatorismo intellettuale per andare oltre gli schemi». Una linea gialla, che «può rappresentare un inizio, ma anche una fine, una partenza, un pericolo, ma anche un traguardo; un fronte da raggiungere, conquistare. Oggi, con il Covid-19, stare dietro a una linea gialla può rappresentare anche un obbligo e/o un dovere civico».
In scena ci saranno gli attori Vincenzo Battista, Rosario Cicellini, Stefano Di Salvatore, Paola D’Onofrio, Giancamillo Marrone.
I diversi personaggi, Firmino, Amedeo, Meggy, Ugo e Arnaldo, «si troveranno a contendersi la posizione più vicina a una sottile linea gialla, quella che incontriamo tutti i giorni quando ci rechiamo in uffici, poste, banche, Asl… in fila per cosa? Per chi? Perché? Lo si può scoprire solo trovandosi lì, dove si costituirà la fila, sulle tavole di un palco teatrale».
Una «metafora della vita, delle bassezze che si è disposti a fare pur di arrivare, e di quanto sia difficile mantenere la posizione raggiunta».