Una terra promessa, l’attesa autobiografia di Obama

18 Novembre 2020

L’uscita ieri in contemporanea mondiale. L’ex presidente degli Stati Uniti racconta la sua odissea fino alla Casa Bianca, la politica, i leader, il G8 all’Aquila

ROMA. L’autobiografia di Barack Obama, “Una terra promessa”, libro più atteso dell’anno, è in libreria da ieri, con un’uscita in contemporanea in tutto il mondo e in 26 lingue. In Italia lo pubblica Garzanti. Negli Stati Uniti avrà una prima tiratura di oltre tre milioni di copie: per soddisfare l’enorme richiesta dei librai, l’editore americano Crown ha stampato in Germania un milione di copie per poi trasportarle via mare in 112 container.
L’ex presidente Usa racconta in prima persona in “Una terra promessa” la sua incredibile odissea, da giovane alla ricerca di un’identità a leader del mondo libero, e descrive con ricchezza di particolari la propria educazione politica e i momenti più significativi del primo mandato della sua storica presidenza, un periodo di profonde trasformazioni. Un viaggio appassionante, dalle iniziali aspirazioni politiche fino alla memorabile notte del 4 novembre 2008, quando è stato eletto 44° presidente degli Stati Uniti, diventando il primo afroamericano a ricoprire la più alta carica della nazione. Riflettendo sulla presidenza, Obama propone un’inedita esplorazione delle grandi possibilità e anche dei limiti del potere e apre scorci sulle dinamiche del conflitto politico americano e della diplomazia internazionale.
Ci conduce fin dentro lo Studio ovale e la Sala operativa della Casa Bianca, e poi a Mosca, Il Cairo, Pechino e oltre. Ricorda il G8 all’Aquila nel luglio 2009, 4 mesi dopo il terremoto. «Riunirsi con altri leader mondiali per i vertici internazionali è una parte importante e illuminante del lavoro di un presidente», scrive Obama sulla sua pagina Facebook «e fornisce una finestra sulla gamma di personalità e priorità che guidano le politiche di altri Paesi. Al vertice del G8 in Italia del 2009, avevamo appena posato per la tradizionale foto dei leader mondiali ed eravamo di buon umore, anche se ci aspettavano due giorni di duro lavoro e delicata diplomazia». Intimo e introspettivo, Obama racconta con franchezza le difficoltà di far convivere il ruolo di candidato nero alla presidenza, il peso delle aspettative di un’intera generazione mobilitata da messaggi di «speranza e cambiamento». Descrive apertamente le forze che si sono opposte a lui negli Stati Uniti e nel mondo; spiega come la vita alla Casa Bianca abbia condizionato la moglie Michelle e le figlie. Con i due libri precedenti, “I sogni di mio padre” e “L’audacia della speranza”, Obama ha venduto più di 7,5 milioni di copie negli Usa. Inizialmente pensato come un unico libro, il progetto avrà un secondo volume al quale Obama si dedicherà agli inizi del 2021 e che accompagnerà i lettori fino alla fine del secondo mandato e oltre, con la vittoria alla presidenza di Donald Trump e la nascita del movimento Black Lives Matter.