Urbino ricorda il filosofo Salvucci con un convegno e una biografia

5 Dicembre 2023

ORTONA. Fu uomo politico e filosofo-educatore. Non si sottrasse a nulla. Pasquale Salvucci sarà ricordato oggi pomeriggio a Urbino a cent’anni dalla nascita con una giornata di studi e con la...

ORTONA. Fu uomo politico e filosofo-educatore. Non si sottrasse a nulla. Pasquale Salvucci sarà ricordato oggi pomeriggio a Urbino a cent’anni dalla nascita con una giornata di studi e con la presentazione di un volume di Gianfranco Bellucci – “Pasquale Salvucci” pubblicato dall’editore lancianese Carabba. Parleranno di lui filosofi e studiosi dell’università di Urbino, di Roma, di Ancona, di Pisa. Il convegno si intitola “Filosofia e vita”, e fotografa esattamente il personaggio, nato a Ortona, cresciuto a Casoli (il padre fu capostazione della Sangritana), professore amato da generazioni di studenti nella «Urbino ventosa» del lungo dopoguerra. Salvucci fu parlamentare del Pci, attivo in Parlamento nella commissione pubblica istruzione, stimatissimo dalla ministra Franca Falcucci. Ma la sua vita era nell’università, negli studi e nelle pubblicazioni, nei convegni internazionali da lui organizzati su Gyorgy Lukàcs, marxista deluso, e su tanti altri. Intelligenza vivissima, facondo, tornava spesso nella sua Ortona, dove si sentiva sempre “a casa” uomo che sapeva confrontarsi alla pari con studiosi e semplici netturbini, con i quali si fermava spesso a chiacchierare come ricorda Gianni Orecchioni della Carabba, poiché il suo filosofare non era «nel chiuso della torre», ma si agitava nella piazza di Socrate e Platone, dove vivono le persone reali. Fu direttore dell'Istituto di Scienze filosofiche e pedagogiche, che post mortem gli è stato intitolato, e coordinatore del dottorato di Ricerca in filosofia. Nel 1981, il presidente della Repubblica, Sandro Pertini, lo insignì della Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte. È morto nel 1996, all'età di 75 anni. Come spesso succede, su di lui è sceso quasi subito il silenzio, che questo libro di Bellucci e la giornata di studi a lui dedicata tenteranno di spezzare, poiché gli uomini probi e di intelletto non muoiono mai.