Va in scena la genesi dell’odio nazista

“Destinatario sconosciuto” in scena domenica al Cordova di Pescara
PESCARA. La Piccola Bottega Teatrale, per la Giornata della memoria, presenta lo spettacolo Destinatario sconosciuto, tratto dall’omonimo romanzo epistolare di Katherine Kressmann Taylor. Lo spettacolo, con Franco Mannella e Mario Massari (anche regista), andrà in scena al Teatro Cordova di viale Bovio, domenica alle 18.30.
Nella piéce si delinea un grande affresco che, nell’incalzare delle leggi antisemite, nel dilagare della violenza contro gli ebrei, dalla creazione dei ghetti fino allo sterminio scientificamente programmato, trova una sua logica, seppur delirante, consequenzialità.
Novembre 1932; l’ebreo Max Eisenstein e il tedesco Martin Schulse, soci in affari a San Francisco e amici fraterni, si separano. Martin torna in Germania con la famiglia e comincia uno scambio di lettere fra i due, su cui si stende presto l’ombra della storia: Hitler prende il potere nel ’33 e Martin si lascia sedurre dall’ideologia nazista. Non cambia idea neanche quando Max, disperato, gli chiede di vegliare su sua sorella Griselle, attrice austriaca ex-amante di Martin che, nonostante gli avvertimenti, ha voluto recitare a Berlino. Impossibile credere ancora all’amicizia. La vicenda porterà a un ribaltamento radicale nei rapporti di forza fra i due protagonisti per un finale “impossibile da dimenticare”. Un viaggio alle radici dell’odio razziale che, pubblicato in America nel 1938, rappresentò con lucida chiaroveggenza il clima di spietato razzismo in cui maturarono gli orrori dell’Olocausto. I due attori recitano sulla corrispondenza originale fra i protagonisti, immergendosi nei meandri emotivi che ne derivano.