Valfino al canto: tre giorni di musica ad Arsita

3 Agosto 2024

Dal 9 all’11 agosto, la festa che recentemente ha avuto una menzione anche su “The Guardian”

ARSITA. Tre giorni di musica, tradizione e folklore ad Arsita dove dal 9 all'11 agosto torna Valfino al Canto. Una manifestazione che quest'anno spegne trenta candeline ed è stata capace di farsi scrigno sempre più ricco di cultura popolare dal sapore internazionale. Organizzata dall'associazione Altofino e dal Comune di Arsita, di recente si è conquistata anche una menzione sul quotidiano britannico The Guardian, che l’ha collocata tra i venti migliori festival popolari in Europa.
L'edizione 2024 vedrà la presenza di trenta gruppi musicali provenienti da diverse regioni italiane e dall'estero: per le strade e le piazze del borgo risuoneranno musiche irlandesi e sudamericane, note balcaniche ed africane, melodie abruzzesi, lucane, venete. Un mix di suoni, balli e tradizioni che richiamano e rimandano alle radici profonde di popoli vicini e lontani, ad una vita antica, pastorale e contadina fatta di autenticità e condivisione. Arsita per tre giorni sarà borgo aperto al mondo, con suonatori itineranti e cortei festosi dove anche gli spettatori diventano protagonisti. I dettagli della manifestazione sono stati illustrati ieri a Teramo nel corso di una conferenza stampa dalla presidente dell'associazione Valfino al Canto, Caterina Cacciatore, e dalla sindaca di Arsita, Katiuscia Cacciatore.
Il sipario si leverà il 9 agosto alle ore 21 con la folle processione di santa Flurijì, il cui nome significa “fiorire” nel dialetto arsitano. Una santa estranea all’agiografia canonica, frutto dell’immaginazione degli organizzatori che nel corso degli anni l'hanno assunta come protettrice della festa, dei suonatori e di tutte le fioriture. Durante la tre giorni, ogni pomeriggio dalle 18 sono previsti laboratori di musica e ballo e sarà possibile visitare due mostre: una pittorica, I paesaggi dell'anima di Antonio Perilli, e una fotografica, Racconti di Valfino al Canto di Mattia Di Bernardo. Due le esposizioni, dedicate ad antichi strumenti musicali, a cura dei maestri Francesco Sabatini e Simone Boffi. Non mancherà il buon cibo: la manifestazione ospiterà al suo interno la 39a sagra del coatto, antico piatto a base di pecora.