Via all’Eurovision in Israele Madonna porta Madame X

MILANO. L’Eurovision Song Contest 2019 scalda i motori tra polemiche defezioni di star che puntano il dito su Israele, Paese ospitante, e la sua politica sui palestinesi che con l’Anp chiedono all’Eur...
MILANO. L’Eurovision Song Contest 2019 scalda i motori tra polemiche defezioni di star che puntano il dito su Israele, Paese ospitante, e la sua politica sui palestinesi che con l’Anp chiedono all’Europa l’embargo dello spot «per rispetto dei diritti del popolo palestinese e della legge internazionale». E Madonna che non cede agli appelli dei Pink Floyd e sarà l’ospite d’eccezionee presenterà il nuovo album “Madame X”, il suo quattordicesimo in studio, in uscita il 14 giugno
Intanto è già pronta la doppia compilation contenente le canzoni dello show. Dopo la vittoria della cantante israeliana Netta Barzilai con “Toy” a Lisbona lo scorso anno, è da regolamento Tel Aviv la città ospitante dell’edizione numero 64 dell’Eurovision Song Contest, dal 14 al 18 maggio. A presentare l’evento sono Bar Refaeli e Erez Tal, mentre la conduzione italiana per la Rai è affidata a Flavio Insinna e Federico Russo. Grazie al trionfo al Festival di Sanremo, il nostro Mahmood sarà il rappresentante Italiano all’expo di Tel Aviv. Durante la conferenza stampa tenuta a margine delle prove, il nostro rappresentante ha regalato un bel momento “live” improvvisando alcuni secondi della bellissima “The sound of silence” di Simon & Garfunkel, cavandosela egregiamente, anche perché l’aveva proposta sulla sua pagina ufficiale Facebook già nel gennaio 2016, spiegando: «Questa canzone me l’ha fatta conoscere mia madre e con i miei amici abbiamo fatto una versione sperimentale». E come “esperimento” è stato molto apprezzato dai tanti che hanno visualizzato il video (quasi 3 milioni). Quattro professionisti della danza si uniscono al sogno europeo di Mahmood: il cantante è guidato sul palco dell’Eurovision Song Contest dal coreografo Thomas Signorelli che ha preparato un’esibizione inedita coreografata di “Soldi” per Tel Aviv.
L’anno scorso la vincitrice Netta Barzilai era data tra i favoriti della vigilia, quest’anno tutti gli occhi sono puntati sull’olandese Duncan Laurence che arriva a Eurovision per aver vinto The Voice. Il candidato russo Sergey Lazarev, che in Italia ha partecipato anche a “Bravo Bravissimo”, torna al festival per la seconda volta dopo l’esperienza del 2016 a Stoccolma, quando arrivò terzo: il 36enne canta “Scream”. Al terzo posto dei pronostici c’è lo svedese John Lundvink che è anche co-autore della canzone “Bigger than us”, in gara per la Gran Bretagna. Mahmood è a ridosso del podio ma con concrete speranze di un piazzamento di prestigio.
Lo show sarà trasmesso in esclusiva dalla Rai: le due semifinali su Rai 4 domani 14 e giovedì 16 maggio e la finale sabato 18 su Rai 1 e Rai HD.
Il doppio cd contiene le 41 canzoni della rassegna mentre il triplo dvd che documenterà l’intero evento sarà pubblicato il 21 giugno. Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, rispettivamente con Roi di Blal Hassani, Sister di Sisters, Soldi di Mahmood, La venda di Miki Nunez e Bigger than us di Michael Rice, sono i 5 Paesi ammessi direttamente alla finale del 18 insieme a Israele con Home di Kobi Marimi. I restanti Paesi devono superare le semifinali di domani e giovedì: Ktheju tokës di Jonida Maliqi (Albania), Walking out di Srbuk (Armenia), Limits di Paenda (Austria), Zero gravity di Kate Miller-Heidke (Australia), Truth di Chingiz (Azerbaigian), Wake up di Eliot (Belgio), Like it di Zena (Bielorussia), She got me di Luca Hänni (Svizzera), Replay di Tamta (Cipro ), Friend of a friend di Lake Malawi (Repubblica Ceca), Love is forever di Leonora (Danimarca), Storm di Victor Crone (Estonia), Look away di Darude feat. Sebastian Rejman (Finlandia), Keep on going di Oto Nemsadze (Georgia), Better love di Katerine Duska (Grecia), The dream di Roko (Croazia) e Az én apám di Joci Papai (Ungheria), contenute nel cd 1 della compilation; 22 di Sarah McTernan (Irlanda), Hatrið mun sigra di Hatari (Islanda), Run with the lions di Jurij Veklenko (Lituania), That night di Carousel (Lettonia), Stay di Anna Odobescu (Moldavia), Heaven di D mol (Montenegro), Proud di Tamara Todevska (Macedonia del Nord), Chameleon di Michela (Malta), Arcade di Duncan Laurence (Olanda), Spirit in the sky di Keiino (Norvegia), Fire of love (Pali się) di Tulia (Polonia), Telemóveis di Conan Osiris (Portogallo), On a sunday di Ester Peony (Romania), Kruna di Nevena Bozovic (Serbia), Scream di Sergey Lazarev (Russia), Too late for love di John Lundvik (Svezia),Sebi di Zala Kralj e Gašper Šantl (Slovenia) e Say na na na di Serhat (San Marino), comprese nel cd 2 della compilation.
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