Villerupt, il più grande festival del cinema italiano all’estero
VILLERUPT. Sono circa ottanta i film sparsi nelle varie sezioni (Concorso, Panorama, Documentari, Eventi Speciali e Retrospettiva) della 42ª edizione del Festival del Cinema Italiano di Villerupt...
VILLERUPT. Sono circa ottanta i film sparsi nelle varie sezioni (Concorso, Panorama, Documentari, Eventi Speciali e Retrospettiva) della 42ª edizione del Festival del Cinema Italiano di Villerupt (25 ottobre-11 novembre). Al centro di questa edizione, il Focus sulla Basilicata con dieci opere selezionate in collaborazione con Lucana Film Commission, che a vario titolo ha sostenuto la loro realizzazione. Testimonial perfetto della new wave artistica della regione Rocco Papaleo, al quale andrà il premio speciale della Città di Villerupt. Una cittadina francese che dal 1976 ospita l'annuale Festival du cinema Italien diretto da Antoine Compagnone e Oreste Sacchelli. Si tratta della maggiore manifestazione di cinema esclusivamente italiano all'estero che raccoglie a Villerupt anche molto pubblico dai vicini Lussemburgo e Belgio. Nella sezione dedicata alle retrospettive di grandi maestri, quest'anno al critico Mario Sesti è affidata La carte blanche su Mario Monicelli. «Che film farebbe oggi Monicelli?», osserva il curatore. «Che film avrebbe fatto nell'era delle burle dei social, degli hater, del reddito di cittadinanza? Se il cinema italiano del dopoguerra è stato l'unico specchio, spietato e divertente, cui gli italiani hanno dato credito, Monicelli è stato probabilmente quello che l'ha usato in maniera più ampia, popolare, intransigente e gremita». Accompagna la retrospettiva del regista viareggino una grande mostra fotografica sui suoi set con immagini provenienti dagli archivi del Centro Cinema Città di Cesena.