Vincenzo Salemme: il teatro è solo in diretta, come la vita

17 Aprile 2023

L’attore all’Auditorium Scarlatti e su Rai 2 con “Napoletano? E famme ’na pizza” «C’è un sottile razzismo dietro gli stereotipi, un modo per dire: sono meglio di te»

«Il teatro si può fare solo in diretta, perché questa è la sua essenza, il teatro esiste nell’istante in cui si fa. Il teatro registrato in tv non è più teatro, è una cosa da museo, già morta. Anche da lontano lo spettatore sente il fatto che se non partecipa in quel momento non lo farà mai più. È il massimo dell’effimero, ed è questo il bello».
Parola di Vincenzo Salemme che questa sera, alle 21.20, su Rai Due, porta in scena in diretta dall’Auditorium Domenico Scarlatti della sede Rai di Napoli il suo spettacolo “Napoletano? E famme ’na pizza”: un viaggio negli stereotipi e nei luoghi comuni sui partenopei più duri a morire.
“Napoletano? E famme ’na pizza” è una delle pièce teatrali più viste negli ultimi due anni, con oltre duecentomila spettatori e centottanta repliche in 25 città. Ogni napoletano che si rispetti deve saper fare la pizza, cantare, essere sempre allegro, ovviamente devoto a San Gennaro e amare il caffè bollente in tazza rovente e il ragù di mammà. «Gli stereotipi esistono nella nostra testa e non solo sulla cultura napoletana», osserva l’attore, drammaturgo, comico, regista e sceneggiatore nato a Bacoli, il 24 luglio del 1957. «C’è un sottile razzismo, perché non vanno catalogati gli altri ma vanno accettati per quello che sono sempre. Dietro le descrizioni buffe c’è un modo per dire: “io sono meglio di te”. Se sono declinate col sorriso non sono dannose, ma non bisogna generalizzare perché così si ferisce un intero popolo che si comporta in modo onesto e per bene».
È cambiata Napoli? «È cambiata in meglio sicuramente, ma io non ho mai avuto questo problema della delinquenza. Anche quando ero sconosciuto non la vivevo così».
Difficile riportare le persone al cinema dopo la pandemia, mentre il teatro pare aver retto bene il colpo. «Per riconquistare gli spettatori, anche al cinema, bisogna tornare a sorprendere. A teatro inciampi continuamente, lo fai fisicamente, lo fai con le parole, col momento che stai vivendo, col dolore che magari hai dentro e lo spettatore lo sente. In cinquant’anni me ne sono successe di tutti i colori, dal primo spettacolo nel 1993 quando andò via la luce ed improvvisammo un fuori sipario sul fatto che la mia vita era rovinata che ancora si ricordano. Ma era tutto vero».
Per questo secondo Salemme, «il teatro non può non resistere, è precedente all’umanità, è teatro tutto quello che si vuole esporre e comunicare anche il fiore che si gira verso il sole, è tutto quello che vuole esistere anche solo per un attimo».
Diverso per il cinema invece: «Il cinema è legato alla tecnologia, che può diventare obsoleta e allora deve rinascere. Forse per questo il cinema è in crisi, da prima della pandemia, ora deve trovare la forza di rinascere. Da bambino il cinema mi sembrava un sogno, una frase banale ma vera: vivevo isolato in un piccolo paese e lo schermo così grande mi dava vera emozione. Ora deve rinascere nei contenuti, vedi il successo di “Supermario”, un cartone che probabilmente riesce a dare sensazione a bambini ed adulti con i grandi temi come l’amicizia, la lealtà, l’onestà. Checco Zalone è unico come prima lo erano Troisi, Nuti, Pieraccioni. Parlo del cinema italiano ovviamente. Bisogna ritrovare questa originalità».
E in tv cosa vorrebbe fare Salemme? «Mi piacerebbe fare un talent, un ciclo di teatro in diretta. Si fanno talent su tutto ormai, ma non ancora sul teatro. Non una cosa seriosa no, ma con leggerezza, anche se stai giocando un ruolo. Insegnare ad esprimersi».
Come telespettatore invece l’attore ed autore e regista dice di preferire soprattutto «le serie, alcune mi appassionano molto, ma la tv la vedo solo la sera, mai di giorno». Quanto al futuro: «Adesso devo girare un film comico, una commedia, farò solo l'attore, con Max Tortora che non so quando esce. Poi farò una prossima tournée teatrale ma non ne voglio ancora parlare».