Vinicio Capossela, un album e un film «per fare festa»

28 Ottobre 2024

Ecco Sciusten Feste n.1965 e Natale Fuori Orario dedicati ai 25 anni di cenoni e musica tra amici

«La festa è una cosa inutile», ma forse in questo risiede il suo eterno fascino. Vinicio Capossela, che di feste ne fa ormai da qualche decennio, lo sa bene ed è forse per questo che vi ha dedicato le sue due nuove imprese. Si tratta di un disco, Sciusten Feste n.1965 (uscito il 25 ottobre), e un «documentario travestito da film», ovvero Natale Fuori Orario, presentato nella sezione Freestyle della Festa del Cinema di Roma.
Due opere che nascono da una tradizione tutta particolare di Capossela e della sua «seconda famiglia», ossia amici, colleghi, amanti della sua musica. Da 25 anni nel periodo di Natale tutti si riuniscono al Fuori Orario, storico locale affacciato ai binari della ferrovia a Taneto di Gattatico, provincia di Reggio Emilia. «Abbiamo cominciato per smaltire le feste di Natale» spiega «perché così te la svigni al momento giusto, in tempo per andare un po’ a digerire. Insomma è stata sempre una via di fuga, una possibilità per non subire la festa, ma farla». Il disco raccoglie le canzoni che fanno parte della scaletta dei concerti al Fuori Orario. Di queste, tre brani inediti: il primo singolo estratto, Voodoo Mambo (dato che è con la festa dei morti che iniziano quelle invernali), Sciusten feste n.1965 (che dà il titolo all’album e prende il nome da una storpiatura del padre di Capossela della Schützenfest di Hannover, raduno in cui si tira al bersaglio e si beve molto) e Il guastafeste: «quella a cui sono più affezionato» spiega l'autore «perché il guastafeste ha bisogno di più affetto». Poi, dodici reinterpretazioni di storiche canzoni.
Dagli inni natalizi, come Abide with me (che diventa Sopporta con me), fino a Christmas card from a hooker in Minneapolis di Tom Waits, che si trasforma in Charlie, una lettera di Natale di una prostituta che – nella versione di Capossela – dal Minnesota torna in famiglia nella reggiana Scandiano. E, ancora, non manca Santa Claus is coming to town, che però in questo caso viene spinto al suicidio perché non riesce a consegnare in tempo i doni. Un viaggio tra swing e folklore italo-americano, inni presbiteriani e fantasmagorie fiabesche. Certo, se le feste sono una cosa inutile, il cantautore sa bene che attraverso di esse «si può propiziare una luce», e forse non è un caso che «il Natale è collocato nel momento più buio dell’anno». Detto ciò, «non ho intenzioni particolarmente socio-politiche» precisa «per me questo è un disco che si ritaglia un tempo fuori dal tempo, appunto quello delle feste». Per quanto riguarda Natale Fuori Orario, si tratta di un ibrido tra un road movie e un film-concerto in cui le riprese degli eventi natalizi – realizzate da Gianfranco Firriolo tra il 2007 e il 2023 – si intrecciano con la storia di tre personaggi – il Mago, il Gigante e il Cantante – che nel Natale 2047, alle soglie della fine del mondo, decidono di tornare al club per rinnovare per l’ultima volta il loro antico patto d’amicizia. Vinicio Capossela ora sarà impegnato nel tour di presentazione del disco, dal titolo Conciati per le feste, iniziatosabato sera con l’anteprima ad Aosta e che proseguirà il 2 novembre a Cesena, l’8 a Firenze, il 15 a Bologna, il 17 a Molfetta, il 19 a Napoli, il 4 dicembre a Padova, dal 13 al 16 a Sesto san Giovanni, il 18 a Roma, il 21 a Venaria Reale (Torino), il 22 a Mantova. Chiaramente, doppio appuntamento tradizionale il 25 e 26 dicembre con il concerto natalizio al Fuori Orario a Taneto di Gattatico, mentre il 28 Capossela sarà a Perugia. Tra gli appuntamenti, anche alcuni internazionali, come quello del 24 novembre a Bruxelles, del 26 a Londra, il 28 a Barcellona.