Vittoria Puccini è la fuggitiva nel thriller tra azione e giallo

Da lunedì 5 aprile in onda su Rai 1 quattro puntate dirette da Carlo Carlei L'attrice è una donna dal passato misterioso accusata di aver ucciso il marito
ROMA. Fresca della candidatura dei David di Donatello come miglior attrice per il film “18 regali”, Vittoria Puccini torna su Rai1 con una nuova fiction: “La fuggitiva”, serie in quattro puntate che debutterà in prima serata su Rai1 lunedì prossimo per la regia di Carlo Carlei. Una produzione Rai Fiction e Compagnia Leone Cinematografica.
Puccini è Arianna, 38enne a cui la vita viene sconvolta da un evento drammatico: «il marito viene ucciso», racconta la protagonista, «e da tranquilla moglie di un assessore di provincia e madre di un bambino di 8 anni, viene catapultata in un incubo. Accusata del delitto, Si mette in fuga con il figlio per andare alla ricerca della verità». Un personaggio che a Puccini è piaciuto molto perché «dinamico, bello. È la prima volta che mi trovo a girare scene di azione anche pericolose. È stato faticoso interpretarla, ha richiesto un grande lavoro fisico: ci sono combattimenti, sparatorie, mi sono preparata con gli stunt per imparare le coreografie». Un action thriller, «ma ha anche una parte sentimentale che racconta il rapporto con il figlio che è tutta la sua vita».
Nel cast Pina Turco, Eugenio Mastrandrea, Sergio Romano, Maurizio Marchetti, Antonio Gerardi. La scena più pericolosa che Vittoria Puccini ha girato, racconta, è stata di notte per una sparatoria: «Mi sono distratta e ho perso l'equilibrio, sono scivolata sul brecciolino. Sono imprevisti possibili, abbiamo comunque portato a termine la scena e il giorno dopo ero sul set». Ma sua figlia nel vederla così sportiva? «Una sorpresa, per lei sono pigra, una mamma normalissima che fa rispettare le regole, ma molto amorevole».
Arianna, riprende la protagonista, «È innocente, ha imparato a difendersi, ha un passato doloroso e la storia è avvolta dal mistero». Ma quale? Sulle tracce della donna in fuga si lanciano il commissario Berti e l'agente Michela Caprioli, decisi a catturarla. «La fuggitiva e la poliziotta sono due facce della femminilità», spiega l’attrice, «si rispecchiano l’una nell’altra: due donne forti, antagoniste ma simili». Nel film si scopre che Arianna è una bambina scomparsa trent'anni prima dopo una rapina nella villa di famiglia, culminata con un massacro. Ricomparsa misteriosamente in Italia a sedici anni, dopo aver trascorso anni nella Bosnia distrutta dalla guerra, Arianna viene adottata. Tra i personaggi, anche Marcello Favini, giornalista di cronaca locale, l'unico a dubitare della colpevolezza di Arianna.
Per il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati «la ricerca della verità è al centro di questo appassionante racconto che non perde mai di tensione. La regia di Carlei, la bellezza del territorio da Torino al Lago Maggiore: tutto rientra nell'impegno di Rai Fiction di voler raccontare l'eterogeneo, sfaccettato universo femminile, di innovare i linguaggi e di ibridare i generi». Per il regista Carlei, «nell'immaginare l'odissea di Arianna che da bambina fu rapita e condotta in una Sarajevo devastata dalla Guerra dei Balcani, ho optato per uno stile epico ma iperrealistico, arricchito anche da ritmi frenetici e continui movimenti di macchina per le scene di azione più forti».
Vittoria Puccini sta girando anche un'altra serie per la Rai, “Non mi lasciare”, ambientata a Venezia con la regia di Ciro Visco. «Interpreto un vice questore che segue un caso di pedopornografia», anticipa l'attrice, «nel cast anche Alessandro Roja, Sarah Felberbaum, Eugenio Franceschini».