“Voci sottovuoto”, analisi dei post scritti nei giorni della pandemia
PESCARA. Un piccolo libro sui vissuti soggettivi di questo tempo di pandemia: una raccolta di messaggi what'sapp e post facebook organizzati per tematiche e commentati da un punto di vista...
PESCARA. Un piccolo libro sui vissuti soggettivi di questo tempo di pandemia: una raccolta di messaggi what'sapp e post facebook organizzati per tematiche e commentati da un punto di vista psicologico da Marina Pompei e Carlo Bolli. “Voci sottovuoto – Prontuario di sopravvivenza al coronavirus” (Castelvecchi) registra emozioni e pensieri di donne e uomini, comunicati con Fb e whatsapp, che da un giorno all’altro hanno visto disintegrarsi certezze e confini identitari per ritrovarsi in un vuoto di solitudine e smarrimento. «Abbiamo raccolto queste voci perché sono dense di tante verità di vita», scrivono gli autori. «Le abbiamo lette e commentate per coglierne anche il loro significato inespresso. Una messa a fuoco di questi nostri giorni di pandemia in un’ottica psicologica». Marina Pompei è psicoterapeuta analista, supervisore e docente della Scuola italiana di Analisi Reichiana. Carlo Bolli è regista (con la Rai ha realizzato film e documentari in vari Paesi), sceneggiatore e scrittore. Nel 2019 ha pubblicato “Di mamme non abbiamo più bisogno”.