«Vorrei vivere durante la guerra» La gaffe scatena i social network
JESOLO. A volte basta una domanda semplice, al limite del banale, per ribaltare tutta una storia recente di adesione al politicamente corretto da parte delle reginette di bellezza. Così, domenica...
JESOLO. A volte basta una domanda semplice, al limite del banale, per ribaltare tutta una storia recente di adesione al politicamente corretto da parte delle reginette di bellezza. Così, domenica sera, quando in lizza per il titolo di Miss Italia 2015 erano rimaste solo in tre, Claudio Amendola ha chiesto a ciascuna delle finaliste in quale epoca storica avrebbero voluto vivere. Alice Sabatini ha risposto in maniera candida così: «Nel 1942, per vedere realmente la seconda guerra mondiale. Sui libri ci sono pagine e pagine, io volevo viverla, tanto so’ donna e il militare non l’avrei fatto e me ne sarei stata a casa». Poche frasi per mandare in soffitta le battute sulle Miss Italia che, per anni, ci hanno confessato di avere come sogno supremo nella vita quello della pace nel mondo. Sul PalaArrex di Jesolo è calato il gelo, mentre nel mondo insonne dei social network è partita la gara dei commenti. Ecco un florilegio dei post e dei tweet su twitter e su facebook: «Noi tutti qui a ridere e scherzare e intanto la nuova #MissItalia starà già invadendo la Polonia»; «L’unica Miss che non desidera la pace del mondo ma i brividi della seconda guerra mondiale”; «Chi lo dice ad #AliceSabatini (miss Italia 2015) che tante giovani donne come lei sono morte in guerra per la loro patria??»; «E comunque la seconda guerra mondiale non è come andare dall'estetista a farsi la ceretta cara»; «Miss Italia non delude mai »; «Comunque Miss Italia che vuole vedere la guerra tanto non la fa mica lei è lo specchio di questa povera e miserabile italietta»; «Il ritratto di un Paese. Che tristezza».
In difesa di Alice Sabatini intervenuta Vladimir Luxuria che, con Amendola e Joe Bastianich era uno dei tre membri della giura.
«Si è semplicemente espressa male», ha detto l’ex parlamentare di Rifondazione comunista. «Quando Amendola ha chiesto “perché il 1942?”, probabilmente è andata nel panico: più che auspicare la guerra – che stonerebbe soprattutto in questo periodo – credo volesse dire che le sarebbe piaciuto comprendere cosa significa stare davvero in guerra, capire cosa significa fuggire da un conflitto. Non credo che il suo sia un pensiero nostalgico sulla guerra. Si può dire che non sono state dette le solite banalità durante la trasmissione, quando in genere le miss dicono di augurarsi la pace nel mondo: quella di Alice è stata sicuramente una frase sorprendente».
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