Vox in Jubilo oggi a Pescara con la grande musica barocca

PESCARA. Oggi alle 18.30 a Pescara, nell’Auditorium Petruzzi, in via delle Caserme, l’associazione L’Architasto, presenta il concerto di Natale “Vox in Jubilo”: antiche ninna nanna barocche e...
PESCARA. Oggi alle 18.30 a Pescara, nell’Auditorium Petruzzi, in via delle Caserme, l’associazione L’Architasto, presenta il concerto di Natale “Vox in Jubilo”: antiche ninna nanna barocche e pastorali, con la direzione artistica di Chiara Tiboni. L’esecuzione è affidata a tre affermate musiciste abruzzesi, il soprano Claudia Di Carlo e il Duo Musiqua composto da Giovanna Barbati alla viola da gamba, Chiara Tiboni al clavicembalo. Le musiche sono di grandi autori del ‘600 e ‘700: Orazio Giaccio, Claudio Monteverdi, Isabella Leonarda, Alessandro Grandi, Johann H. Kapsberger, Diego Ortiz, Francesco Cavalli, Tarquinio Merula, Georg F. Handel, Francisco Soto de Langa.
Nel racconto del Natale secondo il Vangelo di Luca, i primi ad accorrere intorno alla mangiatoia in cui venne adagiato Gesù Bambino furono semplici e umili pastori: mentre di notte sorvegliavano le greggi, un angelo del Signore si era infatti presentato di fronte a loro per annunciare la buona novella, mentre in cielo risuonava il canto di lode: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama». «In questo quadretto idilliaco», spiegano le note introduttive del concerto, « fissata una delle immagini più care alla tradizione secolare del presepe, così come venne inaugurata da San Francesco sul monte di Greccio: proprio ai pastori e al loro variopinto strumentario – fatto di zampogne, pifferi e cornamuse – vanno ricondotte quelle musiche che rappresentano uno dei punti fermi del repertorio natalizio della tradizione secolare italiana. Sono atmosfere pittoresche di forte ascendenza “pastorale” a cui si aggiunge il tema caro della ninna nanna della Madre per eccellenza al suo piccolo Figliolo, immortalati in intimi e poetici riquadri. Immagini che, nella visione e cultura barocca, non possono prescindere dagli avvenimenti futuri tristemente noti alla Vergine. Molto particolari e raffinati quindi i testi delle ninne nanne, che ci mostrano la Madre china sulla culla del bimbo appena nato e la indicano anche in veste profetica come annunciatrice delle sofferenze che il Figlio avrà da patire, in questo ricalcando la profezia che la vedeva trafitta già prima, appena nato il bambino, dalla spada nel cuore».
Completano il programma di questo concerto di Natale barocco, gli inni colti della lode al Signore e del “jubilo”, tradizionalmente affidati alla lingua latina e sovente tratti da salmi dell’antico testamento.
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti in sala.
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