Walter Nanni e “Gli imbecilli” si ride stasera allo Spazio Di Paolo

28 Novembre 2014

SPOLTORE. «Ho letto sul giornale che adesso la marijuana verrà utilizzata per uso terapeutico, anche per il parto indolore: tra un po’ in sala travaglio non ti diranno più spingi, ma tira». Sempre...

SPOLTORE. «Ho letto sul giornale che adesso la marijuana verrà utilizzata per uso terapeutico, anche per il parto indolore: tra un po’ in sala travaglio non ti diranno più spingi, ma tira». Sempre politicamente scorretta e dissacratoria , e dunque divertente, la comicità di Walter Nanni. Il regista e attore pescarese torna alle origini, ovvero al suo primo spettacolo, che ha portato in scena nel 2000, “Gli imbecilli. O meglio: perché ci sono tanti imbecilli in giro”, tratto dal libro “L’elogio dell’imbecille” di Pino Aprile, che debuttò allo Spazio Tre Teatro di Teramo e che ha girato l’Italia con più di 400 repliche, accasandosi con successo al teatro dei Satiri di Roma.

Aggiornato alla più stringente attualità, come mostra la battuta sulla marijuana, il one man show sarà questa sera allo Spazio Di Paolo di Santa Teresa di Spoltore (viale Europa, ore 21 info: 3200397313 o gnam@spaziodipaolo.it).

«Uno spettacolo fortunato», racconta Nanni, «che mi ha aperto porte e prospettive nuove. È un monologo che parte dalla preistoria, attraversa la storia e arriva ai giorni nostri viaggiando e analizzando il cervello dell’uomo e arrivando a conclusioni esilaranti. Sì, “L’imbecille” mi ha dato una chiave di lettura diversa, fatto capire come potevo fare uno spettacolo comico, divertente anche raccontando cose impegnate. Era la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000 e tutti i comici avevano la battuta secca e il tormentone, ma a me sembrava squalificante, non so perché». E questo nuovo modo ha funzionato: «Dopo ho cominciato a sfornare un monologo ogni anno». Come, tra gli altri, “Da quando uso il cervello" e "Poche idee ma molto confuse", entrambi di Cinzia Leone con Nanni coautore e regista: "Vorrei cambiare il mondo ma ho perso lo scontrino", di cui è stato autore e interprete come pure di "Quanto tempo in una notte", "È bravo...ma non si applica!", "Nudo sono più intelligente", "Smetto quando voglio".

«L’ho ripreso perché sto montando il film sull’Africa», spiega, «e per me tornare a fare un live è come respirare: sono sempre dietro la telecamera o in studio... E mi piace molto il contatto con il pubblico, soprattutto nella mia città. Di Paolo è uno spazio tanto bello quanto assurdo, un loft, mi ha ricordato il teatro dei Satiri: qui lo spettacolo ha la sua dimensione giusta. E poi», conclude ridendo, «fosse per me lo farei anche per citofoni». (l.d’i.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA