Week end di mostre: dal mondo della Disney a Klimt e la Secessione

16 Aprile 2022

A Genova la rivoluzione della città nel boom degli anni ’60 I grandi e la riscoperta del colore nero a Città di Castello

I capolavori dell’animazione Disney accanto al racconto della Secessione Viennese attraverso il genio di Klimt, fino alla rivoluzione della Genova degli anni ’60: sono alcune mostre che si possono vedere da queste festività di Pasqua e oltre.
GENOVA Dagli scatti di grandi fotografi genovesi – Lisetta Carmi e Giorgio Bergami soprattutto – a disegni di architettura, arredi di design, grafica pubblicitaria, oggetti industriali, dipinti e sculture di autori del calibro di Lucio Fontana, Andy Warhol, Mimmo Rotella, Vico Magistretti, Gio Ponti, Franco Albini, Angelo Mangiarotti ed Eugenio Carmi: s’intitola “Genova Sessanta. Arti visive, architettura e società. Le trasformazioni della città, della creatività e del costume negli anni del boom economico” la mostra (14 aprile - 31 luglio) a Palazzo Reale nel Teatro del Falcone, a cura di Alessandra Guerrini e Luca Leoncini.
ROMA Biancaneve, Pinocchio e Fantasia, e poi Cenerentola, La Sirenetta, fino a Frozen: ci sono i più grandi capolavori dell’animazione targata Disney nella mostra “Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo”, dal 15 aprile al 25 settembre a Palazzo Barberini. L’esposizione attraverso originali provenienti dagli Archivi Disney svela al pubblico di grandi e piccini i miti, le leggende e il folklore, le favole e le fiabe da cui questi capolavori hanno avuto origine e il processo artistico dell’animazione.
PIACENZA Oltre 160 opere, tra dipinti, sculture, grafica, arte decorativa provenienti da 20 raccolte, pubbliche e private compongono “Klimt. L’uomo, l’artista, il suo mondo”, dal 12 aprile al 24 luglio alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi e dell’XNL - Piacenza Contemporanea. Curata da Gabriella Belli ed Elena Pontiggia, la mostra racconta il contesto in cui nacque la Secessione Viennese attraverso la vita e le opere di Klimt che del movimento fu il padre artistico.
CITTÀ DI CASTELLO Agli Ex Seccatoi del Tabacco, dal 15 aprile al 28 agosto, è allestita “La luce del nero”, a cura di Bruno Corà: la mostra documenta come grandi artisti (Burri innanzitutto ma anche Agnetti, Bassiri, Bendini, Castellani, Fontana, Hartung, Kounellis, Lo Savio, Morris, Nevelson, Nunzio, Parmiggiani, Schifano, Soulages e Tàpies), abbiano segnato riscoperta e valorizzazione del nero, colore pressoché abbandonato tra la fine del Medioevo e XVII secolo. La mostra propone un’esperienza percettiva a vedenti e non-vedenti.
ORANI Dal 15 aprile al 15 luglio il Museo Nivola accoglie “Nivola e New York. Dallo Showroom Olivetti alla Città incredibile”, a cura di Giuliana Altea, Antonella Camarda, Luca Cheri, Carl Stein. La mostra racconta come la Grande Mela, città che accolse l’artista nel 1939 dopo la fuga dall’Italia, abbia influenzato la sua carriera: fulcro del percorso è il rilievo di Nivola per lo showroom Olivetti nella Fifth Avenue, realizzato dallo studio Bbpr nel 1954, caposaldo dell’arte e architettura del dopoguerra.
MILANO Meet Digital Culture Center ospita dal 14 aprile all’8 maggio “The Lift”, l’opera immersiva site-specific di Fabio Giampietro. Progetto d’alto contenuto tecnologico, “The lift” coinvolge il pubblico trasformando le pareti della galleria in un enorme ascensore a vetri che sale nel mezzo di una metropoli, accelerando fino a catapultarlo fuori dal grattacielo stesso, oltre la città, e a farlo fluttuare nello spazio.