Woody Allen e Riccardo Chailly nella nuova stagione della Scala

31 Maggio 2018

MILANO. È una stagione da serie A quella che si inaugurerà il prossimo 7 dicembre alla Scala: A come Attila, l'opera di Verdi che aprirà il cartellone con la direzione di Riccardo Chailly e la regia...

MILANO. È una stagione da serie A quella che si inaugurerà il prossimo 7 dicembre alla Scala: A come Attila, l'opera di Verdi che aprirà il cartellone con la direzione di Riccardo Chailly e la regia di Davide Livermore, e A come Woody Allen che firma la regia del Gianni Schicchi in cartellone a luglio.
Attila è il secondo titolo dopo Giovanna d'Arco dedicato da Chailly alla trilogia “giovanile” di Verdi che terminerà con Macbeth e sarà eseguito nell'edizione critica con «due sorprese nel terzo atto» ha assicurato il direttore musicale della Scala: la romanza “O dolore” e soprattutto prima del terzetto l'esecuzione «di cinque battute composta da Rossini quando lo eseguì a Parigi nel 1865». Nel cast Ildar Abdrazakov e Saioa Hernandez che sta lavorando con il maestro sulla parte. E di nuovo la diretta tv sulla Rai. L'allestimento di Allen non è nuovo, è quello che curò per la Los Angeles Opera già andato in scena a Spoleto. Comunque il regista americano dovrebbe venire a Milano qualche giorno per seguire il progetto affidato all'Accademia della Scala.
Sono due dei 15 titoli in cartellone quelli affidati all'Accademia. Il secondo è Rigoletto con Leo Nucci e la direzione di Nello Santi. Le altre opere sono la ripresa della Traviata di Liliana Cavani con Wyung-Whun Chung a dirigerla e fra gli interpreti Nucci e Placido Domingo ad alternarsi nel ruolo di Giorgio Germont. Poi la storica Cenerentola di Jean-Pierre Ponnelle; I masnadieri diretti da Michele Mariotti con la regia di David McVicar e nel cast Michele Pertusi, e L'elisir d'amore con Michele Gamba sul podio. Tutta italiana è anche l'opera contemporanea in cartellone: la ripresa di Quartett di Luca Francesconi; e un grande ritorno alla Scala è quello del mezzosoprano Daniela Barcellona che sarà Cleopatra nel Giulio Cesare di Haendel con la regia di Robert Carsen. Completano il cartellone Chivanscina di Modest Musorgksij con la direzione di Valery Gergiev e la regia di Mario Martone, Ariadne auf Naxos di Strauss, Idomeneo di Mozart diretto da Christoph von Dohnanyi, Die tote Stadt di Eric Wolfgang Korngold con la regia di Graham Vick e Die aegyptische Helena di Strauss diretto da Franz Welser- Moest. La secondo opera che dirigerà Chailly è invece Manon Lescaut con la regia di David Poutney. Fra le novità il concerto con i Wiener diretti da Placido Domingo e Gustavo Dudamen e sul podio star come lo stesso Domingo, Juan Diego Florez e Jonas Kaufman e il debutto dell'orchestra del Festival di Lucerna.
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