Yacco, Lombo Boh e gli altri sdraiati di Bisio

In sala il film della Archibugi su testo di Serra Omaggio dei Vanzina a Risi con “Caccia al tesoro”
L’incomunicabilità familiare tra adulti e ragazzi arriva al cinema con il nuovo film di Francesca Archibugi “Gli sdraiati”, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di successo di Michele Serra. Nella trasposizione cinematografica scritta dalla regista romana insieme a Francesco Piccolo viene ampliato il testo (fondamentalmente il monologo di un padre) e vengono aggiunti nuovi personaggi.
Interpreti del film, ambientato nella Milano della borghesia, Claudio Bisio nei panni del famoso giornalista televisivo Giorgio Selva, e un pugno di giovani esordienti capeggiati da Gaddo Bacchini, l’accidioso e scontroso figlio 17enne Tito, in affido condiviso con l’ex moglie architetta (Sandra Ceccarelli). Come gli amici Yacco, Lombo, Boh, Pippo e Polonia sdraiati con lui sul divano di casa, Tito è un grumo di emozioni inespresse, soprattutto a suo padre, dalle cui pressanti attenzioni si sente soffocare.
Nel cast anche Cochi Ponzoni (sì, la metà di Renato Pozzetto), Antonia Truppo (l’ex amante), Gigio Alberti e Federica Fracassi (gli amici), Donatella Finocchiaro (la premier ospite di Giorgio in tv), Ilaria Brusadelli (Alice, amata da Tito).
Omaggio al film culto di Dino Risi “Operazione San Gennaro”, ecco l’altro titolo italiano atteso oggi in sala, “Caccia al tesoro”, nuova commedia dei fratelli Vanzina, come sempre con Enrico alla sceneggiatura e Carlo alla regia.
Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Serena Rossi, Max Tortora, Christiane Filangieri e il 12enne Gennaro Guazzo sono i protagonisti questa favola realistica e ironica ambientata in una Napoli lontanissima dalla cupa città di “Gomorra”, in cui una sgangherata banda di rapinatori improvvisati tenta un furto clamoroso al tesoro di San Gennaro. Domenico Greco (Salemme) è un indebitato attore teatrale che vive a sbafo dalla cognata Rosetta, vedova di suo fratello.
La donna ha un figlio di nove anni malato di cuore. Per salvarlo servirebbe un intervento in America, ma l’operazione costa 160mila euro. Non resta che pregare San Gennaro chiedendo un miracolo. E il santo risponde con un curioso suggerimento.
Kathryn Bigelow, regista premio Oscar per “The Hurt Locker”, con “Detroit” ci trasporta nei sanguinosi tumulti che sconvolsero mezzo secolo fa la capitale dell’auto (Ford e General Mortors) e della musica soul (la mitologica etichetta Motown aveva casa lì). In tre atti, e senza nulla risparmiare allo spettatore, Bigelow racconta il crescendo di violenza scatenato dalla polizia nel ghetto nero di Detroit la notte del 23 luglio 1967.
Il culmine con il sequestro brutale di un gruppo giovani afroamericani e due ragazze bianche nell’Algiers Motel. Un orrore rimasto impunito nei tribunali dei bianchi. Will Poulter è Krauss, il più sadico e razzista dei poliziotti.
Dagli Stati Uniti arriva anche l’action movie “American Assassin” di Michael Cuesta da un romanzo di spionaggio di Vince Flynn. Lo studente universitario e promettente atleta Mitch Rapp (Dylan O'Brien) dopo la morte della fidanzata in un attentato terroristico pensa solo alla vendetta. Entrato in un duro programma di addestramento della Cia, viene scelto da Stan Hurley (Michael Keaton), veterano della Guerra Fredda, per un'indagine segreta su una serie di attacchi di estremisti islamici previsti in Medio Oriente. Riprese anche a Roma.
Kate Winslet e Idris Elba sono la scrittrice Ashley e il medico Ben, due sconosciuti che s’incontrano in aeroporto nel dramma “Il domani tra di noi” di Hany Abu-Assad. Quando il loro volo viene cancellato per maltempo, i due noleggiano un aereo da turismo. Che cade sulle montagne innevate dello Utah. Incitandosi a resistere, Ashley e Ben cercheranno di sopravvivere in condizioni estreme, iniziando un difficile viaggio nella natura selvaggia.
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