È festa al Braga con le “Nozze” di Mozart

Da oggi a Teramo le celebrazioni per i 124 anni del conservatorio con libri e musica
TERAMO. Saranno Le Nozze di Figaro di Mozart ad aprire ufficialmente, oggi, il ricco calendario di appuntamenti e celebrazioni per i 124 anni del conservatorio statale di musica Braga di Teramo, che accompagnerà la città per tutta la primavera e l’estate.
Questa mattina alle 10, l’auditorium del Braga ospiterà un convegno, promosso in collaborazione con l’università di Teramo, per la presentazione di un libro di Cinzia Dichiara intitolato “Voi che sapete. Il personaggio di Cherubino ne Le Nozze di Figaro” (Libreria Musicale Italiana, Lucca, 2017). Dopo i saluti del direttore del conservatorio, Federico Paci, interverrà Paola Besutti, docente anche alla facoltà del Dams di Bologna. Seguirà la presentazione del libro.
Nel pomeriggio, la giornata sarà riaperta da Antonietta Cozzoli, docente di canto del conservatorio di Bari. La chiusura della giornata sarà affidata ad Alba Riccioni, docente di canto del conservatorio Braga. Alle 17 è in programma un concerto (a ingresso gratuito) degli allievi della classe di canto di Alba Riccioni che eseguiranno arie tratte da Le Nozze di Figaro, con, al pianoforte, Piergiorgio Del Nunzio, docente del Braga.
«Il conservatorio Braga», commenta Federico Paci, «continua a crescere in termini di esperienza e di progetti instaurando nuove e preziose collaborazioni istituzionali con il territorio. Domani partirà ufficialmente il calendario degli eventi del Braga, con concerti, incontri, convegni, seminari che segneranno, come sempre, la conclusione dell’anno scolastico sino al gran Concerto finale del 29 giugno prossimo. E abbiamo deciso di caratterizzare l’apertura con un’iniziativa promossa in sinergia con UniTe e la cattedra di storia della musica della docente Paola Besutti con una Giornata di studi mozartiani attraverso la presentazione di un libro di Cinzia Dichiara, docente del liceo musicale di Frosinone, dedicata a una delle opere più note, famose di Mozart».
«Alla parte teorica portata dall’università di Teramo», conclude Paci, «il nostro conservatorio aggiungerà il proprio contributo culturale e tecnico grazie alle competenze dei nostri docenti e dei nostri allievi».
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