È morto a 91 anni Arata Isozaki l’imperatore dell’architettura

30 Dicembre 2022

La sua prima esperienza dell’architettura era stato «il vuoto dell’architettura», l’effetto sconvolgente della bomba atomica su Hiroshima. «È stato allora che cominciai a pensare come ricostruire...

La sua prima esperienza dell’architettura era stato «il vuoto dell’architettura», l’effetto sconvolgente della bomba atomica su Hiroshima. «È stato allora che cominciai a pensare come ricostruire case e città», aveva raccontato Arata Isozaki, l’archistar giapponese, nato a Oita, sull’isola di Kyushu, nel 1931, appena 14enne quando la sua terra fu devastata dalla seconda guerra mondiale. Premio Pritzker nel 2019, Leone d’oro alla Mostra internazionale di architettura di Venezia nel 1996, Isozaki è morto ieri a Tokyo, all’età di 91 anni. Oltre cento le opere dell’imperatore dell’architettura in tutto il mondo, tra cui il Museo di Arte Contemporanea di Los Angeles, il Palau Sant Jordi di Barcellona per i Giochi del 1992, in Italia la Torre Allianz (il Dritto) di Milano con l’italiano Andrea Maffei, il Palasport Olimpico di Torino e il progetto della Loggia degli Uffizi mai realizzato.