Nasce BoostAbruzzo, da Londra l’idea di Fabrizio Palmucci

Originario di San Giovanni Teatino, ora sogna un evento per riunire gli emigrati: «Ci vediamo il 9 maggio all’Aquila»
LONDRA. «L’evento del 9 maggio 2026 intitolato “BoostCamp” sarà molto importante per gli expat abruzzesi», comunica Fabrizio Palmucci in visita al collaboratore del Centro a New York City. Da residente a Londra, Palmucci lavora nel campo della finanza e della transizione verde. È originario di San Giovanni Teatino, ma è nato in Belgio e nel 2021 ha creato BoostAbruzzo, raggruppando, per ora, 150 expat abruzzesi che vivono e lavorano all’estero. L’evento del 9 maggio all’Auditorium del Parco (noto anche come Auditorium del Castello poiché l’edificio disegnato da Renzo Piano è situato all’interno del Forte spagnolo) all’Aquila ospiterà “Arvì” (“tornare”, in dialetto abruzzese), la prima conferenza di expat abruzzesi sparsi in tutto il mondo organizzata da BoostAbruzzo.
In inglese “boost” vuol dire spingere e Palmucci spiega che «BoostAbruzzo è in linea con la missione (di questa rubrica): far conoscere i successi degli abruzzesi espatriati agli abruzzesi in Abruzzo. La nostra visione», continua Palmucci, «è quella di creare un canale di comunicazione tra abruzzesi expat e residenti in regione. Si nota un divario tra il livello della regione e quello all’estero. Ebbene, vogliamo fare in modo che, grazie a questo dialogo, gli abruzzesi in Abruzzo partecipino sempre di più alle dinamiche globali (a livello economico e culturale). Dobbiamo farlo però senza imporre una mentalità estera».
Il BoostCamp è organizzato da BoostAbruzzo, un’associazione no-profit formata da professionisti volontari; le giornate formative prevedono il coinvolgimento di una rete internazionale di professionisti abruzzesi residenti all’estero. Durante la finale del BoostCamp, gli allievi partecipanti saranno invitati a esporre la propria idea progettuale davanti ad una giuria di professionisti esperti. La migliore idea progettuale sarà premiata con un premio in denaro offerto dagli sponsor dell’iniziativa. L’evento si svolgerà in collaborazione con diverse aziende locali e nazionali come Fondazione Snam, la Fondazione Carispaq, Ernst & Young e Suncity.
«Detto questo», aggiunge Palmucci, «l’evento del pomeriggio (a porte chiuse), “Arvì”, non è ancora dettagliato. Comunque, faremo due tavole rotonde con i soci di BoostAbruzzo, coinvolgeremo aziende abruzzesi e uno sportivo famoso. Il tema sarà quello del ritorno degli expat e come possono contribuire alla crescita della regione». Palmucci stima che solo in Gran Bretagna ci siano 30mila abruzzesi e ora lui fa la spola tra Londra, L’Aquila e Pescara per cercare di coinvolgere la Regione Abruzzo. «Era importante farci conoscere anche a livello istituzionale», spiega Palmucci. «Volevamo capire come possiamo aiutare la Regione a contrastare il fenomeno della fuga dei cervelli. Hanno capito cosa facciamo e abbiamo aperto un canale con l’assessore all’istruzione. Riceviamo anche tantissimo da queste esperienze. Da qui il nostro slogan: “Il futuro parte dalle tue radici”».
Un altro progetto di Palmucci è «acquistare la casa del bisnonno a San Giovanni Teatino». Il nonno di Palmucci è emigrato in Belgio nel 1953 da San Giovanni Teatino per lavorare nelle miniere di carbone, mentre il nipote si è trasferito a Londra nel 2004 all’età di 26 anni. Palmucci spiega che «prima del 2004 avevo tentato di vivere in Italia. Infatti, laureato nel 2000, presi una borsa di studio per studiare letteratura italiana all’università di Bologna. Ma mi sono scontrato con la difficoltà di trovare un primo lavoro. Inoltre devo dire che ho avuto anche difficoltà a integrarmi nella realtà e mentalità italiana. Forse non ero abbastanza maturo all’epoca. E quindi, dopo aver conosciuto in precedenza la realtà londinese, ho deciso di stabilirmi lì». Ciò nonostante, l’Abruzzo è rimasto per Palmucci sempre un suo punto di riferimento.
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