Meazzi resta a Pescara. Scambio Cagnano-Sgarbi

Il Palermo vorrebbe il terzino Letizia, l’attaccante Tonin passa al Sudtirol. In giornata ufficializzati Acampora e Fanne; dall’Avellino arriva il terzino Cagnano (non Milani); Merola non vuole andare al Foggia. (Nella foto, Andrea Cagnano)
PESCARA. Oggi alle 20 chiude il mercato e il Pescara deve piazzare gli ultimi colpi per alzare il livello tecnico di una squadra che anche contro il Mantova ha mostrato lacune. È chiaro che sabato scorso mancavano i pezzi pregiati chiamati Brugman e Insigne, ma è altresì vero che occorre un'ulteriore sforzo della società per mettere a posto le cose in attacco e in difesa. Un ultimo tentativo per il centrale mancino Federico Barba verrà fatto nella giornata di oggi, ma il suo club in Indonesia continua ad alzare il muro. In attacco contatti con il Catanzaro e con l’entourage di Luca Pandolfi, attaccante classe 98 in prestito dal Cittadella. Ma ci sono ostacoli e il trasferimento, salvo sorprese, non andrà in porto. Oggi il club virerà su un altro obiettivo. A marzo, nel frattempo, tornerà a disposizione Frank Tsadjout che si è operato dopo il problema tendine al quadricipite. Fatta per Lamine Fanne, centrocampista di struttura classe 2004. Arriva in prestito dal Venezia che ha acquisito il cartellino del calciatore spagnolo.
E sempre oggi dovrebbe essere ufficializzato Gaetano Acampora, centrocampista mancino classe 94 svincolato dopo le stagioni vissute a Benevento.
Le uscite. Attenzione massima alle uscite, fondamentali per liberare posti in lista. Nella serata di ieri il Sudtirol ha spinto forte per Riccardo Tonin. Oggi l’attaccante biancazzurro saluta il Pescara con destinazione Bolzano. Dalla Sicilia rimbalza una indiscrezione: il Palermo vuole Gaetano Letizia. Il classe 90, uno dei migliori biancazzurri in stagione, ha sempre espresso il desiderio di restare a Pescara e attende un segnale per il rinnovo. Ma se dovesse concretizzarsi la proposta dei rosanero potrebbe cambiare qualcosa. Per il Pescara Letizia è incedibile. Sempre oggi dovrebbe essere ufficializzato lo scambio con l’Avellino. Ma in biancazzurro non arriva Milani, terzino 2005 di proprietà della Lazio; alla corte di Gorgone giunge Andrea Cagnano, terzino classe 1998 con otto presenze in questo campionato, con l’attaccante Sgarbi che fa il percorso inverso tornando nella squadra che lo ha lanciato in C. E questo fa pensare a un passaggio alla difesa a quattro. Tutto fermo per Davide Merola: la società spinge per trovare una soluzione in uscita, ma l’attaccante non sembra convinto ad accettare il Foggia. Lorenzo Meazzi dovrebbe restare a Pescara. Possibili novità per i difensori Gabriele Corbo e Riccardo Brosco.
L’analisi. Il piano partita che ha pensato Gorgone per affrontare l’undici di Modesto non ha funzionato. Troppe volte la squadra ha perso l’equilibrio, spesso le ripartenze organizzate dai virgiliani hanno fatto male ad un Pescara tanto fragile quanto vulnerabile. Un po’ com’era successo in quel Pescara Padova nel primo tempo in cui Meazzi e Valzania in due nel cuore della mediana soffrirono e non poco. Stesso discorso ieri con Caligara che ha fatto coppia con l’ex Cremonese. A Monza, con qualità ben differente della squadra avversaria, ancora ripartenze concesse con estrema semplicità. A Gorgone il compito di trovare organizzazione e solidità. A Cesena previste novità con Riccardo Brosco, in grande sofferenza sabato scorso, fuori per squalifica. La salvezza del Pescara si giocherà tutta su come i nuovi arrivati riusciranno, con il lavoro di Gorgone, a trasmettere energia e, soprattutto, a dare quel senso di organizzazione e compattezza che oggi ancora manca al Pescara. Questo hanno detto legare con Modena, Monza e Mantova. Un’involuzione rispetto a Castellammare, al secondo tempo di La Spezia e alle gare con Frosinone e Reggiana. E poi c’è la gestione Meazzi. Per ammissione dello stesso Gorgone poteva essere differente. Lo testimoniano e lo documentano anche i numeri: a gara in corso è sempre stato determinante. Nel basket sarebbe un sesto uomo di lusso. Intanto oggi si conoscerà l’esito dell’infortunio di Faraoni costretto a fermarsi nel riscaldamento di sabato. Per l’ex Verona fastidio all’adduttore.

