Sottosopra

I Treni della neve tra Celano e Ovindoli

28 Gennaio 2026

Quando il fascismo requisiva i torpedoni per accompagnare gli sciatori sulle piste. Siamo negli anni Trenta 

OVINDOLI. Si chiamavano i “Treni della neve” e trasportavano gli sciatori nel cuore dell’Abruzzo. Siamo negli anni Trenta: il fascismo detiene il potere e punta molto sullo sport. Attraverso la Gil (Gioventù italiana del littorio) e il Guf (Gioventù universitaria fascista) organizza verso alcune località montane delle Alpi e dell’Appennino centrale veri e propri convogli ferroviari per accompagnare tantissimi studenti e le loro famiglie sulle piste da sci.

L’arrivo del treno alla stazione di Celano, che proprio da quel momento diventa di Celano-Ovindoli, è solo il primo step di un viaggio, dai contorni pionieristici, che si concluderà alla base delle piste sciistiche della Magnola. Per trasferire gli sciatori a Ovindoli il Partito fascista inizia a requisire dei torpedoni, con gli sci che vengono caricati sul portabagagli e legati con dei lacci alla carrozzeria. Ma siccome il numero di sciatori è sempre più alto, quei mezzi non bastano e così è necessario rivolgersi ad autisti privati per non lasciare nessuno a piedi.

La stessa procedura viene adottata per tornare a Celano nel pomeriggio e ripartire, sempre in treno, in direzione Roma. È una delle pillole proposte durante la trasmissione “Neve d’Abruzzo”, in onda stasera su Rete8 alle 20.30. La seconda pillola si riferisce a un doppio binario, religioso e sportivo, che lega Ovindoli con due località profondamente diverse tra di loro: Terxien, nell’isola di Malta, e la città argentina di Ushuaia, situata nella Terra del Fuoco e nota come la città più australe del mondo.

Nel primo caso il legame è di tipo religioso, visto il comune santo protettore di Ovindoli e Tarxien, che è San Sebastiano. Nel secondo caso l'accordo, nato per promuovere il turismo e lo scambio di esperienze, unisce due località geograficamente distanti ma accomunate dalla vocazione per il turismo invernale e naturalistico. La Nazionale italiana di sci, durante la preparazione estiva, si allena proprio in quella lontana località argentina.

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