Altino

Altino, anziana uccisa a martellate: arrestato il nipote 25enne

foto di Matteo Del Nobile

6 Agosto 2026

Il provvedimento dei carabinieri della compagnia di Lanciano è scattato nella notte, dopo l'interrogatorio davanti al pm

ALTINO. È stato arrestato per omicidio volontario Alessandro Carminucci, 25 anni, accusato di aver massacrato a colpi di martello la nonna Gilda Di Giuseppe, 89 anni. L'anziana è stata ammazzata, al culmine di una lite per motivi da accertare, all'interno della sua abitazione di Altino, in contrada Briccioli. Il provvedimento dei carabinieri della compagnia di Lanciano è scattato nella notte, dopo l'interrogatorio davanti al pm. Il giovane studia e vive a Roma ed è tornato nel paese d'origine della famiglia per trascorrere qualche giorno.

Gilda Di Giuseppe è stata uccisa in casa a martellate, colpita senza pietà in contrada Briccioli, ad Altino. Nell’abitazione i carabinieri hanno trovato in stato confusionale il nipote Alessandro Carminucci, 25 anni. Il giovane, nel cuore della notte, è stato portato nella vicina caserma di Casoli per essere ascoltato dalla procuratrice di Lanciano Patrizia Foiera, che coordina l’inchiesta per fare luce su una tragedia che ha lasciato senza parole un’intera comunità. I sospetti degli investigatori si concentrano sul ragazzo: la sua posizione è al vaglio degli inquirenti. Stamattina si conosceranno eventuali provvedimenti adottati nei confronti del giovane.

L’allarme è scattato nella tarda serata di ieri, verso le 22. In base a una primissima ricostruzione, che andrà confermata dalle indagini dei militari dell’Arma, tutto è venuto a galla quando il ragazzo ha avvisato una zia che vive all’estero. A quel punto è partita la richiesta d’intervento al 112. Sul posto si sono precipitate le pattuglie dei carabinieri della compagnia di Lanciano, competente per territorio, oltre agli operatori del 118. Ma ormai non c’era più niente da fare. Fin da subito, sul corpo della pensionata, sono stati notati segni di violenza.

A essere letali sarebbero stati i colpi ricevuti in testa. Ma, in questo senso, saranno decisivi i risultati dell’autopsia già disposta dai pubblici ministeri. Al momento non c’è alcun elemento per ipotizzare che la donna possa essere stata vittima di un’aggressione a scopo di furto o rapina. Tutto porta a pensare che il delitto sia maturato in ambito familiare. Alessandro aveva perso la mamma da qualche anno: studia a Roma e, quando torna in Abruzzo, è solito appoggiarsi a casa della nonna. Il giovane dovrà chiarire che cosa è accaduto all’interno dell’abitazione di Altino.

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