Palmoli

Bimbi del bosco iscritti a scuola, ma c’è incertezza sull’istituto

26 Maggio 2026

A giugno sosterranno l’esame d’accesso: i gemellini per la seconda, la più grande per la quarta. In caso di non ricongiungimento studieranno a Vasto

VASTO. Alla fine la tutrice speciale Maria Luisa Palladino ha deciso: i bimbi del bosco andranno a scuola. La preiscrizione è stata già effettuata, anche se in maniera informale data la particolarità del caso. Non c’è certezza, infatti, su quale classe frequenteranno. Tutto dipenderà dall’esame che dovranno affrontare il prossimo giugno alla scuola di Castiglione Messer Marino, competente per Palmoli. Sarà l’ultimo atto del percorso didattico intrapreso con l’insegnante, oggi pensionata, Lidia Camilla Vallarolo, che dallo scorso gennaio segue i piccoli nella struttura protetta di Vasto. I gemellini si misureranno con la prova di ammissione per la seconda elementare, la maggiore per la quarta. Se i più piccoli non supereranno i test, potrebbero anche ripartire dalla prima elementare. Da quanto trapela, è l’ipotesi meno gradita da chi segue la vicenda, ma al momento non si può escludere nulla.

Dunque, a più di sei mesi di distanza dall’ordinanza del tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha separato la famiglia, si registrano i primi passi avanti su due delle tre criticità allora individuate dai giudici, cioè l’obbligo scolastico e il diritto, «leso», alla socializzazione. Se non c’è certezza sulla classe che frequenteranno, lo stesso si può dire dell’istituto. Molto dipenderà dal futuro della famiglia. Se sarà riunita, è probabile che a settembre i piccoli frequenteranno l’istituto di Castiglione. Viceversa, in caso di mancato ricongiungimento e di permanenza dei piccoli a Vasto la scuola sarà una di quelle vicine alla struttura protetta.

Il nodo decisivo da sciogliere, al momento, è quello relativo alla classe. Per quanto riguarda la più grande – che nei primi mesi di lezione con la Vallarolo ha fatto «passi da gigante», assicurano dalla casa famiglia – il test di giugno servirà a verificare se possa accedere in quarta o se debba ripartire dalla terza. Per i due gemellini il bivio è tra prima e seconda elementare. I bimbi, di 7 anni, saranno ascoltati nella lettura in lingua italiana, sulla prima alfabetizzazione e in matematica. Nathan e Catherine hanno sempre preferito per i loro figli l’istruzione parentale, sottoscrivendo anche un’autocertificazione che prevede due insegnanti a casa e la possibilità di far loro frequentare il doposcuola nella sede di Fonte Le Case, frazione di Palmoli.

Non abbastanza per la Palladino, l’assistente sociale Veruska D’Angelo e la curatrice Marika Bolognese, che hanno ritenuto che questa non fosse la soluzione migliore per garantire il diritto alla socializzazione dei tre bimbi. Intanto, si aspetta di scoprire l’esito della relazione degli ispettori inviati dal guardasigilli Carlo Nordio al tribunale per i minorenni dell’Aquila. Il loro operato è stato contestato sia dalla presidente del tribunale (da poco nominata) Nicoletta Orlandi che dal presidente della Corte d’appello aquilana, Bruno Scicchitano. Ne è nato uno scontro tra i funzionari di via Arenula e le toghe abruzzesi. Anche per loro questo sarà un periodo d’esame: nel caso in cui siano riscontrate irregolarità nel procedimento, Nordio potrebbe anche sanzionare i giudici.

@RIPRODUZIONE RISERVATA