Giunta Legnini, entra anche Femminella. Ecco tutti i nomi e le deleghe

Ieri l’incontro del sindaco con gli eletti della maggioranza, questa mattina l’annuncio ufficiale. L’avvocato della lista civica è il decimo membro presentato tra confermati e nuovi ingressi
CHIETI. Finalmente il mosaico ha tutte le sue tessere. Dopo giorni di silenzio e riflessione, ecco comparire nitida e definita la squadra a cui Giovanni Legnini adesso mette in mano il futuro della città di Chieti, le sue ambizioni, i progetti lanciati in un mese e mezzo di campagna elettorale. Il risultato sembra combaciare con le intenzioni iniziali: c’è il nuovo, ci sono le conferme, ci sono i giovani. Tornano Luigi Febo (Chieti per Chieti), Paolo De Cesare e Manuel Pantalone (Polo civico), Chiara Zappalorto (Partito democratico) e Fabio Stella (Movimento 5 stelle); si uniscono, agli ex del governo Ferrara, Marco Femminella ed Elda Capriotti (Lista Legnini sindaco), Rita Di Falco (Chieti Viva) e Aurora Bruno (Partito democratico). Torna anche Stefano Rispoli (Partito democratico), che sarà presidente del Consiglio comunale, anche se è già profilata, all’orizzonte, la staffetta che lo vedrà cedere la carica a metà consiliatura. E lo stesso vale per il vicesindaco De Cesare.
L’entusiasmo, ieri, era quello delle grandi vigilie e a presenziare, nell’incontro che ha visto il primo cittadino sciogliere le riserve, c’erano tutte le liste della grande coalizione vincente: per il Pd, il segretario cittadino Gianmarco Pescara; per la lista civica di Legnini, l’ex sindaco Francesco Ricci; De Cesare ha rappresentato il suo polo civico, così come per la sua Chieti Viva è arrivato Alessandro Marzoli con il consigliere uscente Giampiero Riccardo. La lista di Avs ha visto la presenza di Alessio Monaco e Lucrezio Paolini, mentre per M5S c’erano Stella e la parlamentare Daniela Torto. Legnini annuncerà ufficialmente oggi, alle ore 12 a Palazzo dei Veneziani, i nomi dei suoi e le relative deleghe, ma è stato l’incontro di ieri, nel centro storico, a sciogliere i nodi attorno alla giunta. Ultimo non per importanza, quello delle quote rosa che si è risolto puntando su Zappalorto, Di Falco, Bruno e Capriotti. Oggi ci sarà anche la convocazione del primo consiglio comunale, che Legnini vuole svolgere già questa settimana.
La staffetta che da oggi lega l’amministrazione Ferrara a quella Legnini non è soltanto un passaggio di consegne di progetti da realizzare, conti da far quadrare. L’era del nuovo sindaco parte nel senso di una continuità siglata anche da alcuni dei protagonisti del governo uscente: il numero due della squadra che ha guidato la città nell’ultimo quinquennio, De Cesare, torna in qualità di vicesindaco e assessore con deleghe al personale e alla polizia locale. Dal polo civico torna anche Pantalone, già assessore allo Sport e alle Politiche giovanili: Legnini lo ha scelto come nuova guida per l’assessorato al Bilancio e alle Industrie. Il re delle preferenze nel centrosinistra, Febo, sveste i panni di presidente del Consiglio comunale e prende posto come assessore ai Lavori pubblici, mentre Chiara Zappalorto – la più votata del Pd – si occuperà di turismo e artigianato, dopo cinque anni tra ambiente e pari opportunità.
Fabio Stella torna sui passi di un percorso lanciato sotto Ferrara, quello dell’igiene urbana e della tutela del mondo animale, a cui va aggiunta la delega dedicata al cimitero. Un lavoro, il loro, che si inserisce nel solco di quello già avviato con la precedente amministrazione. Ma, con l’esperienza di governo acquisita, saranno anche il riferimento fondamentale di una nuova classe politica che con Legnini siederà per la prima volta tra quei banchi.
Sono stati l’ultima grande incognita di questo gioco a incastri. Ora sappiamo che in giunta entrano anche Femminella e Capriotti, direttamente dalla lista civica che dal primo cittadino prendeva il nome: il primo con delega all’urbanistica, la seconda all’istruzione. Chieti Viva porta nella squadra di governo Di Falco. Il suo sarà l’assessorato dedicato allo Sport e al Sociale, entrambi cuori pulsanti della lista da cui è uscita come prima per preferenze. Era invece nell’aria quasi dal principio di questa corsa elettorale l’assessorato di Bruno: giovanissima ma straordinariamente grintosa dal giorno zero della corsa a sindaco di Legnini, la sua delega è – neppure a dirlo – dedicata alle politiche giovanili e ai quartieri, e ripartirà dalle proposte lanciate in una campagna comunicativa per un mese e mezzo sempre martellante, tra social, comizi e volantini.
Lo ha detto e ripetuto in campagna elettorale: il primo obiettivo del suo governo sarà la riforma della macchina amministrativa. Oggi, per Legnini, si riparte dagli uffici comunali, dalla corsa alla digitalizzazione, dallo svecchiamento di un’intera struttura gestionale da ripensare sin dalle fondamenta, con l’impegno chiesto anche ai suoi assessori “full time”, che vivano le istanze dei cittadini come una missione totalizzante. E mentre alcuni uffici spostano gli scatoloni verso la nuova sede provvisoria a Palazzetto dei veneziani, c’è un primo, grande obiettivo da raggiungere: Palazzo d’Achille.
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