L’autoporto apre a fango e polvere
Inaugurato e mai in funzione, Confidustria: «La Regione è latitante»
SAN SALVO. Il grande piazzale è deserto. Lungo i viali c’è solo polvere e fango. Ad un anno e mezzo dall’inaugurazione, l’autoporto di Piana Sant’Angelo è nel più completo abbandono. Per realizzarlo ci sono voluti 21 anni e 33 milioni di euro, eppure dal 6 settembre 2008, giorno del taglio del nastro, la struttura è ferma. E ora gli industriali insorgono. «Invito l’assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra, a vedere questo gioiello che subisce i danni dell’incuria e dell’abbandono. Non è giusto: né per chi ha profuso impegno per realizzarlo, né per le imprese, l’economia e l’occupazione del Vastese». Non nasconde l’esasperazione, il presidente regionale di Confindustria, Riccardo Calogero Marrollo. «In un momento in cui bisognerebbe rilanciare il polo logistico del Vastese, la Regione lascia inutilizzata una struttura così importante: un centro al servizio del trasporto su gomma consente alle aziende vantaggi competitivi», incalza il presidente.
Non è migliore l’umore degli operatori del comprensorio che speravano di ridurre i costi di spedizione e stoccaggio delle merci grazie alla base logistica di Piana Sant’Angelo. Distribuito su 83.500 metri quadrati, l’autoporto ha 48 piazzali per la sosta dei Tir, 2.343 magazzini e 55.250 metri di strade. Accanto ai piazzali di sosta e manovra è stata realizzata una palazzina per gli uffici e un magazzino per i Tir. Illuminato a giorno anche di notte, il centro di smistamento non viene sfruttato «Eppure questa struttura è l’opera più importante dell’ultimo decennio. Ad attendere che funzioni ci sono le grandi aziende metalmeccaniche e automobilistiche che commerciano con il nord Europa: Pilkington e Denso, ma anche Honda, Sevel e Fiat», ricorda il consigliere regionale Idv, Paolo Palomba. Un anno fa venne annunciato il bando per la gestione della struttura. «Che cosa ne è stato?», chiede il consigliere rivolgendosi al presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi.

Non è migliore l’umore degli operatori del comprensorio che speravano di ridurre i costi di spedizione e stoccaggio delle merci grazie alla base logistica di Piana Sant’Angelo. Distribuito su 83.500 metri quadrati, l’autoporto ha 48 piazzali per la sosta dei Tir, 2.343 magazzini e 55.250 metri di strade. Accanto ai piazzali di sosta e manovra è stata realizzata una palazzina per gli uffici e un magazzino per i Tir. Illuminato a giorno anche di notte, il centro di smistamento non viene sfruttato «Eppure questa struttura è l’opera più importante dell’ultimo decennio. Ad attendere che funzioni ci sono le grandi aziende metalmeccaniche e automobilistiche che commerciano con il nord Europa: Pilkington e Denso, ma anche Honda, Sevel e Fiat», ricorda il consigliere regionale Idv, Paolo Palomba. Un anno fa venne annunciato il bando per la gestione della struttura. «Che cosa ne è stato?», chiede il consigliere rivolgendosi al presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi.

