Maxi incendio a Dogliola, trovati 5 inneschi

3 Agosto 2026

Si stringe il cerchio su un uomo che già in passato ha incenerito le colline che circondano il paese

DOGLIOLA. L’ultimo rogo è spento da ore, ma l’odore di bruciato è ancora molto forte. Tutto questo, unito all’immagine di una collina annerita dalle fiamme, alimenta sgomento fra la popolazione di Dogliola, vittima di un misterioso personaggio che dal mese di marzo entra periodicamente in azione incendiando le colline che circondano il paese. Venerdì ha colpito in maniera più dura. Il rogo è proseguito anche sabato. Ben cinque gli inneschi ritrovati dai carabinieri forestali di Gissi che indagano sull’accaduto. «I cinque inneschi sono stati sistemati in punti distanti fra loro», racconta il sindaco Giovanni Giammichele. «Una mappatura che racconta la conoscenza dei luoghi da parte del piromane. Ha scelto i boschi più impervi e ha agito mostrando la perfetta padronanza del sistema».

L’incendio, iniziato venerdì pomeriggio, si è rapidamente propagato anche in località Piano Giardini, lambendo una masseria acquistata e ristrutturata anni fa da un cittadino olandese. Le fiamme hanno interessato un’area di notevole estensione, con rischio di propagarsi fino al centro abitato. Raggiunta la stazione di servizio Il Girasole sulla Trignina con il rischio di esplosioni. Inceneriti 15 ettari di terreni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dei distaccamenti di Vasto, Gissi e Ortona, supportati da volontari dei Baschi azzurri e dal nucleo Aib della Protezione Civile.

Sabato mattina un aereo antincendio canadair è partito da Roma Ciampino per caricare acqua dal mare antistante San Salvo e effettuare lanci sull’area incendiata. La zona è stata presidiata tutta la notte fra sabato e domenica. «Li ringrazio tantissimo i volontari di protezione civile per quello che hanno fatto insieme ai vigili del fuoco e ai carabinieri», dice Giammichele. «A questi ultimi chiedo di fermare il più presto possibile questa persona scellerata che conosce così bene il territorio. Se qualche cittadino avesse in mano prove concrete o notizie utili alle indagini, è pregato di riferirle ai carabinieri forestali di Gissi», è l'invito lanciato da Giammichele. 

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