Pollutri, il paese dei giochi in strada «I cellulari a casa»

Spuntano i cartelli per moderare la velocità alla guida. Il sindaco: «Spazi all’aperto per i piccoli in sicurezza»
POLLUTRI
“Attenzione, rallentare. In questo paese i bambini giocano ancora per strada”. Recitano così i cartelli sistemati dall’amministrazione comunale di Pollutri all’ingresso e all’uscita del paese del Vastese. Qui si gioca all’aperto, come una volta, lasciando a casa i cellulari. «Gli spazi all’aperto non vanno ridotti e non va sottovalutata la loro importanza», di questo è convinto il sindaco Luigi Gizzarelli, «soprattutto in estate è giusto che i piccoli decidano di stare fuori e magari giocare a pallone in strada. Questo aiuta la loro crescita e soddisfa anche i genitori. Chi percorre Pollutri può farlo osservando il Codice della strada e senza dimenticare la prudenza». No insomma alla cultura moderna che favorisce un ritmo di vita più frenetico.
Quei cartelli, che possono apparire insoliti, già spuntati in altri paesi, a Pollutri sono più grandi e colorati: un modo per ribadire il diritto alle attività ludiche dei più piccoli, ma anche alla necessità di garantire loro la massima sicurezza. Insomma, un paese a misura di bambino. Pollutri, località di duemila anime così chiamata per un tempio dedicato a Polluce, vuole che il tempo libero dei propri bambini venga trascorso all’aperto e lontano dai cellulari, in serenità riscoprendo giochi che ormai nessuno ricorda più. Sulla piazza del paese ci sono giochi “vintage”, tipici dei pomeriggio degli anni ’60, ’70 e ’80: campana, scacchi, i 4 cantoni, le giostrine. Il parco di Sant’Antonio è stato ristrutturato a misura di bambino e lo stesso verrà fatto alla villa comunale.
Le famiglie residenti sono entusiaste e lo sono anche i genitori che abitano nei comuni vicini e sperano che le decisioni di Gizzarelli vengano prese ad esempio e imitate. Lo sviluppo urbanistico di Pollutri, stando alle intenzioni dell’amministrazione comunale, terrà conto delle esigenze dei bambini. Lasciare spazi per i più piccoli è un esempio di come la progettazione urbanistica possa essere rivoluzionata per rispondere alle esigenze dei bambini. Questo approccio mira a costruire un luogo che non solo soddisfi le esigenze dei piccoli ma che promuova anche il benessere e la coesione sociale. Lo sviluppo di Pollutri sarà progettato per essere inclusivo, sicuro e sostenibile, con un focus particolare sulle esigenze dei bambini, ma anche di anziani e persone con disabilità.
«Questo approccio migliora la qualità della vita urbana», assicura il sindaco, «questa idea non è nata ora, si è sviluppata. Anche l’amministrazione precedente aveva un’attenzione particolare per i minori. Nei piccoli comuni, è importante aiutare i bambini a crescere in modo sano. I bambini sono il nostro futuro», ricorda Gizzarelli. «Anche per questo la mia amministrazione cura le scuole del paese. Abbiamo un plesso ristrutturato che ospita la scuola dell'infanzia, la primaria e la secondaria».
La scuola è stata sottoposta a ristrutturazione antisismica ed è stata trasformata in un edificio “Nzeb”, cioè a consumo di energia quasi zero. A Pollutri, la scuola e gli insegnanti hanno un ruolo fondamentale in questa dinamica. In Italia, la mancanza di spazi per la crescita influisce in modo significativo sulla qualità della vita dei bambini e degli adolescenti, limitando le opportunità educative, di gioco, di socialità, sport e movimento, tutti elementi fondamentali per il benessere e lo sviluppo. «Per questo», ribadisce Gizzarelli, «è fondamentale promuovere spazi dedicati al gioco all’aperto e incoraggiare pratiche che favoriscano la creatività e l’autonomia. Così come è rilevante essere d’accordo con gli insegnanti su queste tematiche per sensibilizzare i piccoli e le famiglie sull’importanza di un equilibrio tra attività strutturate e momenti di gioco libero, indispensabili per il benessere e lo sviluppo armonico dei bambini».
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