Letizia torna a parlare di Padova: «Il rigore? Questa volta Parigi mi ha dato il pallone»

Gaetano Letizia (foto) chiarisce quanto accaduto sul campo dei veneti la scorsa stagione: “Russo voleva calciare. Ora però guardiamo avanti”
PESCARA. Un gol importante, fondamentale visto il momento non positivo del Pescara. Il rigore calciato da Gaetano Letizia, tornato titolare dopo i diversi acciacchi, ha permesso al Delfino di superare l’ostacolo Vado e conquistare i primi tre punti in trasferta. Presentarsi sul dischetto non era facile, ma Letizia, con esperienza, si è preso il pallone e ha calciato con sicurezza. Inevitabilmente il pensiero dei tifosi è andato a quella partita “maledetta” di Padova, quando in campo c’era anche il difensore e, in quell’occasione, non andò a battere il rigore. Letizia chiarisce subito: «Di Padova sento tantissime cose. Leggo spesso “verità su Padova”. Beh, la verità è che è la stessa cosa accaduta oggi. Qui il pallone mi è stato consegnato da Parigi, mentre a Padova Russo mi disse che se la sentiva e io gli ho lasciato il rigore. Col senno di poi avrei dovuto litigarci per non farglielo calciare, ma non sono questo tipo di persona. Quello che è accaduto in quella partita ormai è andato, ora dobbiamo pensare a questa stagione e provare a riconquistarci quello che ci è stato tolto».
E proprio sulla stagione in corso Letizia fa il punto: «Dopo la partita in casa con il Gubbio il mister ci ha fatto un bel discorso. Ci ha ripetuto che questa è una squadra forte e che, per le qualità e per i giocatori che abbiamo, è giusto andare a prendere gli avversari alti. Oggi l’abbiamo fatto e penso che si sia visto il risultato».
La cosa importante, in una sfida comunque non bellissima, era prendersi i tre punti che mancavano già da troppo tempo. La reazione della squadra c’è stata e il difensore lo ribadisce: «Ci tengo a fare i complimenti alla squadra perché abbiamo superato delle situazioni di difficoltà e, da vera squadra, abbiamo sofferto. Oggi dovevamo chiudere la partita già nel primo tempo per le occasioni che abbiamo costruito, ma non ci siamo riusciti. Alla fine, però, ciò che contava erano i tre punti e li abbiamo portati a casa».
Infine, il terzino rassicura tutti sulle sue condizioni fisiche, soprattutto dopo le assenze nelle prime gare per qualche acciacco: «Oggi mi sono sentito bene in campo, ho giocato 90’ senza problemi. Questo è importante perché voglio aiutare il più possibile la squadra. Adesso in testa abbiamo solo la prossima sfida contro lo Spezia».
Nella vittoria contro il Vado c’è anche la firma di Ivan Saio. Dopo la brutta prestazione contro il Forlì, il portiere biancazzurro si è riscattato con una buona prova, condita da tante parate, uscite alte e, soprattutto, sicurezza trasmessa ai compagni. «Quella con il Forlì», esordisce Saio nel dopo partita, «è stata una partita sbagliata. Anche quelle prestazioni mi servono per crescere, però devo essere bravo a lasciarle alle spalle e continuare ad andare avanti. Ogni volta che vengo chiamato in causa devo dare una mano ai miei compagni e, soprattutto, dare fiducia e sicurezza alla squadra. Oggi», conclude il portiere, «abbiamo fatto una buona partita, potevamo vincere anche tre o quattro a zero. Sono piaciuto anche a me. Dobbiamo solo continuare a lavorare così e puntare a fare bene».

