Si droga con gli amici davanti ai figli piccoli e picchia la compagna

Un 54enne terrorizzava i bimbi: «Vostra madre farà una brutta fine». Il giudice: «Resti lontano almeno un chilometro da lei e dai minori»
CHIETI. Aveva ritirato la denuncia per maltrattamenti, presentata un anno fa, con la speranza che quel compagno violento cambiasse atteggiamento. E invece lui, 54 anni, è diventato sempre più aggressivo e spregiudicato, arrivando a drogarsi in casa, insieme agli amici, davanti ai figli piccoli. A quel punto la vittima – di fronte a una quotidianità fatta di vessazioni fisiche e psicologiche, denigrazioni e minacce, manie di controllo e progressiva delegittimazione del ruolo materno – ha chiesto di nuovo aiuto ai carabinieri della stazione di Francavilla. Ora l’indagato non potrà più entrare nella casa di famiglia e dovrà restare ad almeno un chilometro di distanza dalla donna e dai bambini: è l’effetto dell’ordinanza firmata dal giudice Maurizio Sacco su richiesta della procura di Chieti. All’indagato, nei guai anche per il reato di lesioni personali, verrà applicato il braccialetto elettronico.
Secondo il racconto della compagna, l’uomo non si faceva scrupoli a consumare sostanze stupefacenti, a volte anche in compagnia, senza «adottare alcuna cautela» in presenza dei bambini. Sempre davanti ai minorenni, ha giornalmente umiliato la vittima, accusandola di avere distrutto la famiglia e di non recarsi realmente al lavoro. «Mi hai rovinato la vita», ripeteva, «la mia vita è finita per colpa tua, ma tu sei finita appresso a me. Hai finito di campare, farai una brutta fine». Nelle discussioni ha coinvolto anche i piccoli. «Bimbi», diceva, «può essere anche che la mamma non torna da lavoro qualche sera, vi libero io, non vi preoccupate. Può essere che gli succede qualcosa di brutto e non torna più». In più occasioni, è uscito dall’abitazione portando con sé i figli senza avvisare la compagna, non rispondendo al telefono anche per ore.
L’episodio che ha messo fine alla convivenza risale a poche settimane fa. L’indagato, rientrato a casa ubriaco e drogato, si è avvicinato alla compagna con il solito atteggiamento minaccioso. Pretendeva i soldi per pagare l’assicurazione della macchina e si è impossessato delle chiavi del veicolo. Alle rimostranze della donna, l’ha spintonata violentemente, facendola urtare contro un mobile e cadere a terra. Il tutto, al solito, alla presenza dei figli, che hanno manifestato apertamente di non riuscire più a sopportare i continui litigi. Ormai esausta, la vittima si è allontanata dall’abitazione e ha trovato rifugio a casa della madre, dove i figli l’hanno raggiunta. Le ferite subite nell’aggressione sono stata certificate dai medici del pronto soccorso.
Nei giorni successivi, i bambini sono stati trasferiti in una struttura protetta. Ma il padre, secondo il racconto della compagna e degli assistenti sociali, si è presentato ripetutamente in casa famiglia, insistendo per entrare e vedere i figli, nonostante l’accordo di mantenere temporaneamente le distanze. «Questi episodi», scrive il giudice, «dimostrano il grave impatto della conflittualità sui figli e rendono indispensabile interrompere con immediatezza ogni contatto diretto o indiretto non regolamentato». L’indagato, difeso dall’avvocato Marco De Merolis, sarà interrogato lunedì.
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