Unico funerale per Mirella e Nicola

Le famiglie d'accordo sull'addio insieme. Il finanziere forse era depresso
VASTO. Potrebbe essere stata la depressione a provocare la follia omicida di Nicola Desiati, 47 anni, il finanziere che ha ucciso la moglie Mirella La Palombara, 43 anni, impiegata della Gissi Confezioni, con tre colpi di pistola prima di togliersi la vita. L'autopsia, che verrà eseguita oggi dal medico legale Pietro Falco, chiarirà se il malessere è legato anche a gravi patologie. I genitori della moglie hanno perdonato Desiati. Le famiglie hanno deciso di celebrare insieme i funerali di Mirella e Nicola. Si è ucciso dopo aver ucciso.
Ad armare la mano di Nicola Desiati, appuntato della guardia di finanza in servizio a Chieuti, in provincia di Foggia, potrebbero essere state ansia ed esasperazione. Ne sono convinti amici e familiari. Non lo esclude l'anatomo patologo che questa mattina eseguirà l'esame autoptico. Non possono rispondere i colleghi, perchè Nicola lavorava da solo allo schedario. L'ipotesi è avvalorata dalla dinamica della tragica vicenda ricostruita dalla polizia.
Desiati ha puntato la pistola e ha sparato all'impazzata contro la moglie da distanza ravvicinata. Tredici i colpi esplosi, tutto il caricatore, nma solo tre proiettili hanno colpito la donna. Poi il militare ha puntato l'arma contro se stesso. Il tremore della mano e il rinculo della Beretta hanno deviato il primo colpo esploso alla tempia. Tant'è che il militare si è solo ferito di striscio. Il secondo colpo al cuore è andato a segno.
La depressione appare come l'unico motivo plausibile. La crescente preoccupazione per qualcosa che il finanziere ha tenuto nascosto a tutti più altre piccole incompresioni di natura quotidiana possono avere provocato la sindrome della reazione a "corto circuito".
«E' una tragedia ancora più doloroso perché è stato per tutti un fulmine a ciel sereno. La vita di questa coppia procedeva nella massima tranquillità. Forse possono esserci state delle discussioni, ma come accade in tutte le famiglie. Nulla che facesse solo immaginare questo tragico epilogo», afferma Luigi Mennitti, capitano della compagnia della guardia di finanza di Vasto.
E forse proprio per questo la mamma di Mirella La Palombara, la signora Rosa, non riesce a trovare pace. «Perché?», continua a ripetere da tre giorni la donna fra le lacrime. Ma né il marito Antonio, né l'altra figlia Silvana possono risponderle. La famiglia La Palombara ha perdonato Nicola e d'accordo con la famiglia Desiati ha deciso di celebrare i funerali di Mirella e Nicola insieme. Se l'autorità giudiziaria concederà il nulla osta il rito funebre sarà celebrato domani mattina nella chiesa di San Francesco D'Assisi a Vasto marina. (p.c.)
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