A Sulmona arriva il principe Emanuele Filiberto, è polemica: «Un oltraggio al nostro valore»

L’esponente di casa Savoia domani in città: previsti saluti istituzionali, buffet e anche percorsi guidati. Le minoranze sbottano: «Ritirare stemmi e gonfaloni». Il sindaco replica: «Siamo accoglienti»
SULMONA. È bufera sulla visita istituzionale del principe Emanuele Filiberto di Savoia che domani sarà a Sulmona per una visita ufficiale dedicata alla promozione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico ed economico della città e del territorio circostante. La notizia, diffusa nelle ultime ore tramite convocazione ufficiale indirizzata a consiglieri comunali e dirigenti, ha già scatenato le prime polemiche. L’arrivo della delegazione reale è previsto alle 10 nella sede municipale, dove si terrà un incontro privato tra il Principe e il sindaco Luca Tirabassi, momento formale per i saluti di rito e l’avvio di un dialogo istituzionale. Alle 10.30 la cerimonia proseguirà nell’aula consiliare del Comune, con la partecipazione dell’intera assise civica e della dirigenza comunale che daranno il benvenuto ufficiale all’illustre ospite. La mattinata continuerà nel cuore del centro storico, con la visita al teatro comunale “Maria Caniglia” alle 11.15 e al museo Ovidio e alle sale museali adiacenti alle 11.30, un passaggio fondamentale per celebrare la tradizione letteraria e artistica della città natale del celebre poeta delle Metamorfosi.
A mezzogiorno è in programma una conferenza stampa durante la quale il Principe, insieme ai rappresentanti istituzionali locali, illustrerà gli obiettivi profondi della visita. A seguire, alle 12.30, un buffet aperitivo permetterà di gustare e apprezzare le eccellenze enogastronomiche locali. Il momento clou della giornata avverrà alle 13 con una visita guidata all’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, un complesso monumentale di grande valore storico e religioso, situato alle pendici del Morrone e strettamente legato alla figura di Papa Celestino V. Questa tappa conclusiva, secondo il Comune, rappresenta un’occasione unica per approfondire la ricca storia e l’identità culturale del territorio ovidiano, suggellando così una giornata memorabile per la comunità di Sulmona.
Ad accendere la polemica sono stati i consiglieri comunali di minoranza Antonella La Gatta, Angelo Figorilli, Matteo Puglielli, Katia Di Marzio e Ornella La Civita che ritengono la visita istituzionale una «mancanza di rispetto per le istituzioni e per la città. Tutto si può escogitare per promuovere la storia la cultura e le eccellenze della nostra città ma trasformare il passaggio di qualche ora a Sulmona come turista di Emanuele Filiberto di Savoia in una visita istituzionale di sua altezza reale dà la misura della totale inadeguatezza della cultura istituzionale, appunto, dell’amministrazione che lei rappresenta», scrive la minoranza in una missiva indirizzata al primo cittadino. «Invitare i consiglieri comunali a partecipare all’incontro è poi segno ulteriore di mancanza di rispetto per la storia di Sulmona, città medaglia d’argento al valor militare come recita la stessa carta intestata usata per comunicare l’arrivo del principe», riprendono dalla minoranza chiedendo di tenere fuori «gonfaloni, stemmi e istituzioni che rappresentano la città e la Repubblica».
Il sindaco Luca Tirabassi chiarisce che si tratta di un atto di garbo visto lo spirito accogliente della città ovidiana. «Nei giorni scorsi il principe Emanuele Filiberto ha espresso il desiderio di effettuare una visita privata nella città di Sulmona domenica mattina, visitarne i luoghi più rappresentativi, chiedendo di poter incontrare il sindaco e l'amministrazione comunale. La nostra è una città accogliente che vanta un eccellente patrimonio storico e architettonico e ritengo un atto di garbo istituzionale riceverlo a palazzo di Città, come già accaduto in altre città abruzzesi», precisa Tirabassi gettando così acqua sul fuoco.
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