Trasacco

Accoltellato dal fratello, esce dall’ospedale

L'ospedale di Avezzano 

27 Luglio 2026

La vittima è adesso fuori pericolo dopo l’intervento chirurgico. Resta in piedi l’accusa di tentato omicidio, ecco tutti i dettagli 

TRASACCO. È fuori pericolo ed è stato dimesso dall’ospedale di Avezzano l’uomo rimasto ferito a colpi di coltello durante una violenta lite con il fratello, avvenuta nella tarda serata del 24 luglio all’interno di un’abitazione nella zona di via Milano, a Trasacco. Le condizioni del ferito, inizialmente trasportato al pronto soccorso in codice rosso, sono progressivamente migliorate dopo il delicato intervento chirurgico al quale era stato sottoposto. Le profonde ferite riportate nella zona del collo e della nuca avevano destato forte preoccupazione, ma l’uomo non è mai stato considerato in pericolo di vita e, dopo il periodo di osservazione e le cure necessarie, ha potuto lasciare la struttura sanitaria. Resta invece inalterata l’accusa di tentato omicidio contestata a Paolo Ippoliti, 38 anni, arrestato dai carabinieri della stazione di Trasacco e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Avezzano.

Si attende l'interrogatorio di garanzia per questa mattina alle 10 davanti al giudice per le indagini preliminari Anna Cuomo. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’aggressione sarebbe avvenuta al culmine di una lite scoppiata nell’abitazione del 38enne, dove erano presenti anche diversi familiari. Durante il diverbio, originato da motivi ritenuti futili, l’uomo avrebbe afferrato un coltello da cucina con una lama di circa quaranta centimetri e avrebbe colpito volontariamente il fratello nella zona della gola e della nuca. Proprio il punto del corpo preso di mira, particolarmente delicato e potenzialmente letale, avrebbe determinato la contestazione del tentato omicidio. La successiva dimissione della vittima e il miglioramento delle sue condizioni non modificano infatti, allo stato, la qualificazione giuridica dell’episodio, legata alla dinamica dell’aggressione, all’arma utilizzata e alla direzione dei fendenti.

Quando i carabinieri erano arrivati nell’abitazione avevano trovato il ferito sanguinante, con profonde lesioni da taglio. I militari avevano quindi bloccato il presunto aggressore e recuperato il coltello, poi sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il 38enne era stato successivamente accompagnato nella Casa circondariale di Avezzano, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo è assistito dall’avvocato Franco Colucci. Le indagini proseguono per ricostruire nel dettaglio le diverse fasi della lite e accertare le ragioni che avrebbero portato il contrasto familiare a degenerare nell’aggressione. Un contributo importante potrà arrivare dalle testimonianze dei parenti presenti nella casa al momento dell’accaduto. Resta ora da attendere la valutazione dell’autorità giudiziaria sugli elementi raccolti dai carabinieri e sulla posizione dell’indagato.

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