Avezzano

Aggredita a schiaffi e morsi da cinque bulle

29 Luglio 2026

Una 12enne marsicana è finita in ospedale dopo essere stata picchiata dalle coetanee. Aperto un fascicolo, due indagate

AVEZZANO. «Una di loro la teneva ferma, immobilizzandola per le braccia. L’altra l’afferrava per i capelli, la schiaffeggiava, le tirava un pugno in faccia e le mordeva il braccio. Infine la buttava a terra e si impossessava della sua bicicletta». È la ricostruzione del pubblico ministero Angela D’Egidio dell’aggressione ai danni di una dodicenne marsicana. Materialmente, stando a quanto emerge dagli atti d’indagine, la violenza è stata esercitata in concorso da una coetanea e da una 13enne. Ma è tutto da dimostrare. In totale avrebbero preso parte all’agguato almeno cinque o sei ragazzine, tutte marsicane. Qualcuno l’ha definita una “baby gang”, per via dei precedenti simili, passati già al vaglio degli inquirenti, conclusi con un nulla di fatto per la non imputabilità delle bambine.

L’episodio risale a quattro giorni fa, ad Avezzano. La vittima è finita in ospedale con «contusioni ed epistassi guaribili in dieci giorni». Questo si legge nel referto. I familiari hanno immediatamente presentato denuncia alle forze dell’ordine. Sul caso la Procura minorile dell’Aquila ha aperto un fascicolo a carico delle due giovanissime. Le accuse formulate dal sostituto procuratore sono quelle di lesioni personali aggravate e furto. Ma, alla luce dell’età delle indagate, la legge suggerisce che si tenga conto del difetto di imputabilità e che si disponga l’archiviazione del caso.

Sebbene per una delle due minori, la recidiva di reato potrebbe spalancare l’ipotesi di un intervento dei servizi sociali. «Una ragazzata senza alcun tipo di intento criminoso da parte della nostra assistita», dichiarano i difensori della 12enne, gli avvocati Luca e Pasquale Motta. «Parliamo di una banale lite tra coetanee come ce ne sono sempre state e de ne saranno sempre». Nel corso della giornata di lunedì le due indagate sono state sottoposte a interrogatorio al commissariato di polizia di Avezzano. La 12enne si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

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