Carabiniere-eroe di Tempera accoltellato in Sicilia

Andrea Risdonna, originario dell’Aquilano, è intervenuto per sventare un suicidio ma ha ricevuto un fendente al tronco
L’AQUILA. Interviene per distogliere un 28enne dai suoi propositi autolesionistici e di tutta risposta viene raggiunto da un fendente a un fianco. È successo a un carabiniere in servizio in Sicilia ma originario dell’Aquila, precisamente della frazione di Tempera, alla periferia Est del capoluogo abruzzese. Soccorso e trasportato d’urgenza nel più vicino ospedale, il militare è stato poi sottoposto a un delicato intervento chirurgico, con i medici che sono riusciti a fermare l’emorragia in tempo, tanto che tornerà in servizio non appena si sarà completamente ristabilito.
È una storia a lieto fine quella vissuta da Andrea Pio Risdonna, 25 anni (il papà Massimiliano è molto conosciuto a Tempera), intervenuto due sere fa insieme a un collega dopo la segnalazione di un uomo che stava dando in escandescenze a Scordia, in provincia di Catania. Una volta sul posto però, avvicinatosi al 28enne nell’intento di ricondurlo alla ragione, si è visto invece raggiungere all’addome da un gesto repentino che gli ha causato un profonda ferita da taglio.
Immediato, a quel punto, l’arrivo di un secondo equipaggio dell’Arma, con i colleghi che hanno poi provveduto a bloccare e arrestare l’aggressore, infine portato in carcere a disposizione della Procura di Caltagirone. «Siamo intervenuti in una strada priva d’illuminazione, per cui mi sono accorto solo all’ultimo che il soggetto da mettere in sicurezza stesse per sferrarmi un fendente», sono le sensazioni affidate da Risdonna ai media locali dal suo letto d’ospedale.
«Ho avuto la prontezza di indietreggiare quel tanto che basta per evitare danni peggiori di quanti ne abbia riportati. Resta la voglia di continuare a fare il mio lavoro onorando la divisa e l’Arma dei carabinieri come da giuramento prestato. È una cosa che mi viene da dentro e che non si può spiegare». L’uomo, attualmente ricoverato all’ospedale di Militello in Val di Catania, ha ricevuto la visita dei vertici dell’Arma, tra cui quella del comandante della Legione carabinieri Sicilia, generale di brigata Salvatore Altavilla, del generale di Divisione Ubaldo Del Monaco, oltre a una telefonata di auguri di pronta guarigione ricevuta dal generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo.
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