La scuola della Gdf piange per Aurora: annullata la festa di fine anno

Niente cerimonia in segno di lutto per la scomparsa della 22enne precipitata dalla finestra. Lo scontro politico si inasprisce: pioggia di repliche al duro attacco della senatrice Ilaria Cucchi
L’AQUILA. Se la politica alza i toni, la Finanza sceglie invece il silenzio e annulla la tradizionale festa di fine anno in segno di lutto e di rispetto nei confronti della famiglia di Aurora Valenti, la 22enne tragicamente precipitata tre giorni fa dalla finestra del suo alloggio. Gli oltre mille allievi marescialli della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito hanno infatti deciso di rinviare la cerimonia originariamente in programma domani, compresa la prevista esibizione della cantautrice Serena Brancale. Una tragedia, quella consumatasi nel piazzale della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito, che continua a scuotere la caserma aquilana e che, nelle ultime ore, ha acceso anche un duro scontro politico a seguito delle dichiarazioni della senatrice Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, morto nel 2009 durante una custodia cautelare, finite nel mirino del centrodestra.
Dichiarazioni in linea con la richiesta di un’indagine interna sollecitata dallo stesso sindacato nazionale finanzieri (Sinafi), che ha gettato un’ombra sinistra sui metodi formativi utilizzati. All’interno della cittadella di Coppito resta un clima di profonda commozione. Oltre cinquemila tra allievi e finanzieri sono ancora sotto choc per la scomparsa della giovane, mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica dell’Aquila. Al momento l’ipotesi investigativa prevalente resta quella del gesto volontario. La Polizia di Stato ha già ascoltato compagni di corso e familiari della ragazza. La salma è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria e la famiglia, arrivata dalla Sicilia, attende il nulla osta per organizzare i funerali.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che ha espresso cordoglio e vicinanza ai familiari, ai compagni di corso e all’intera comunità della Scuola. «Aurora aveva ventidue anni, studiava nella nostra Università ed era, a tutti gli effetti, una figlia di questa città», ha dichiarato il primo cittadino del capoluogo abruzzese. «Sarà compito degli inquirenti fare piena luce su quanto accaduto. Oggi è il tempo del silenzio, del raccoglimento e del cordoglio». In un secondo intervento, Biondi ha difeso con decisione la Scuola di Coppito, ricordandone la serietà e il ruolo svolto dopo il terremoto del 2009. «Conosco questa realtà da anni», ha affermato. «Se emergeranno responsabilità, andranno accertate senza sconti. Ma la verità si cerca nei luoghi e con i fatti, non con sentenze pronunciate in poche ore. Il cancello di Coppito è sempre stato aperto: giudicare senza averlo mai varcato non è ricerca della verità, è pregiudizio».
Sulla stessa linea il senatore aquilano di Fratelli d’Italia Guido Liris, che ha definito «gravissime» le dichiarazioni della senatrice Ilaria Cucchi. «È inaccettabile attaccare la Guardia di Finanza dell’Aquila senza conoscere i fatti e mentre la magistratura sta ancora lavorando», ha detto. Per Liris definire quella di Coppito una “scuola degli orrori” significa emettere una sentenza preventiva che non rende giustizia né alla ricerca della verità né al rispetto dovuto alle persone coinvolte. Il senatore ha ricordato il ruolo storico della Scuola nella formazione del Corpo e il contributo dato all’Aquila durante l’emergenza del sisma del 2009, parlando di «sciacallaggio politico» e invitando ad attendere gli esiti dell’inchiesta prima di formulare giudizi.
Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dall’ex parlamentare Stefania Pezzopane, che ha invitato a riflettere sul disagio giovanile e sulla necessità che scuole, università e luoghi di formazione sappiano coniugare rigore e attenzione alla persona. «Dietro ogni uniforme c’è prima di tutto una persona», ha scritto, auspicando che la verità venga accertata con rispetto e responsabilità.
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