Ambiente Spa, stop alla protesta: adesso arriva il piano di rilancio

29 Luglio 2026

Trovato l’accordo con il Comune, i lavoratori sospendono lo stato di agitazione: arrivano i fondi. Previsti anche 16 mezzi a noleggio. I sindacati: «Pronti a vigilare sul rispetto delle promesse»

PESCARA. «Sarà sospeso fino a settembre, o al massimo ottobre, lo stato di agitazione dei lavoratori di Ambiente in attesa che l'amministrazione comunale tenga fede alle richieste presentate». A comunicare la momentanea tregua fra la giunta Masci, gli operai di Ambiente Spa e le sigle sindacali è Massimo Di Giovanni, segretario generale Funziona pubblica in Fp-Cgil, grazie alle «buone impressioni» avute dal tavolo tecnico svoltosi nella mattinata di ieri fra i vertici del Comune, dell'azienda di igiene urbana e le sigle partecipanti, fra le quali anche Uiltrasporti, Fiadel e Ugl Psa. «Tutte le nostre problematiche sollevate sono state vagliate dall'amministrazione», racconta Di Giovanni, «che ha da subito definito un percorso di risoluzione delle note questioni per le quali gli operai di Ambiente sono in stato di agitazione da quasi un mese. Innanzitutto, nei prossimi giorni, verranno presi a noleggio 16 nuovi mezzi per tamponare l'impasse procurata dai veicoli obsoleti e non adatti al tipo di lavoro da svolgere».

IL PIANO. L'individuazione dei 16 mezzi avverrà congiuntamente attraverso un confronto tecnico fra i vertici di Ambiente e una equipe di lavoratori esperti. Inoltre, a seguito dell'avvenuta approvazione del Pef (Piano Economico Finanziario), si sbloccano le coperture economico-finanziarie previste per il triennio 2026-2028, quali il Piano straordinario mezzi che prevede una spesa complessiva di 1 milione 329mila euro per il futuro acquisto di 16 unità, ed altri 344mila euro circa per il piano noleggio annuo. «All'interno del Pef, c'è anche la richiesta ad Ambiente di presentare un Piano industriale», fa sapere il segretario Fp-Cgil, «che preveda un investimento complessivo sui veicoli che si aggira fra i 4-6 milioni di euro, non a spot dunque bensì pluriennale, affinché duri fino alla fine del contratto di servizio, a ridosso del 2030».

L’ALTRO NODO. Un altro nodo discusso al tavolo prevede la rotazione del personale nel lavoro di raccolta dei rifiuti porta a porta, servizio ormai esteso a tutta la città di Pescara. «L'azienda ha preso l'impegno anche per il turnover», avvisa Di Giovanni, «con una panoramica per individuare le figure operaie oltre i 60 anni che verranno affiancate per un'uscita accompagnata. È stata anche vagliata la possibilità di un premio di risultato per i lavoratori, che dipenderà anche e soprattutto dall'assiduità della loro presenza in azienda. In ultimo», conclude il sindacalista, «l'assunzione di nuova forza lavoro che abbia le giuste agilità fisiche e mentali per espletare il servizio da svolgere». In attesa che si concretizzi il Piano industriale con le richieste poste ad Ambiente, «continueremo a vigilare le condizioni di lavoro degli operai», evidenzia Manolo Da Silva, rappresentante Rsu, «perché oltre all'obsolescenza del parco mezzi, un altro motivo che ha scatenato lo stato di agitazione è stato l'organizzazione del lavoro che ha determinato carichi insostenibili per tutti. Su questo punto il sindaco Carlo Masci ha chiesto che le promesse non rimangano aleatorie e si trasformino in elementi fattivi». Con la scadenza per concretizzare i primi positivi risultati fissa a settembre-ottobre, le fondamenta per una migliore qualità del lavoro attendono di essere poste quanto prima.

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