E-bike non a norma, 96 mezzi sequestrati

20 Giugno 2026

Blitz della Finanza in un negozio cittadino, denunciato il titolare. Il valore della merce: 134mila euro

PESCARA. È stata bloccata sul nascere dal comando provinciale della guardia di finanza di Pescara la commercializzazione di 96 biciclette a pedalata assistita non conformi agli standard tecnici e di sicurezza previsti dalla normativa europea. I mezzi, poi sequestrati, sono stati trovati all’interno di una regolare attività commerciale di Pescara. E il gestore, un imprenditore cinese, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per frode in commercio.

È il frutto di un’operazione, portata avanti dal comando provinciale della finanza, guidata dal colonnello Bartolomeo Scalabrino, per tutelare la sicurezza dei consumatori ed evitare l’alterazione della concorrenza. L’intervento, sviluppato attraverso un’attività info-investigativa nel settore della sicurezza dei prodotti, ha consentito ai finanzieri di intercettare le e-bike pronte per la vendita.

I successivi controlli tecnici e documentali hanno fatto emergere delle irregolarità: le biciclette risultavano infatti prive della dichiarazione di conformità “CE” e delle certificazioni obbligatorie, previste dalla normativa europea, in particolare per componenti delicati come batterie e sistemi elettrici. Nonostante ciò, precisa la finanza, su tutti i telai era stato apposto il marchio “CE”, «utilizzato in modo ingannevole per simulare la conformità dei prodotti e accrescere la fiducia dei consumatori».

Il sequestro ha così impedito la commercializzazione dei 96 mezzi, considerati rischiosi dal punto di vista della sicurezza in strada, soprattutto se utilizzati da minori, dal valore superiore ai 134mila euro. Un’operazione, precisa la guardia di finanza, «che conferma l’attenzione nel contrasto alle frodi commerciali e nella difesa concreta della sicurezza dei cittadini, oltre che nella tutela di un mercato sano e competitivo».

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