Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia con il fucile: «No all’invasione degli zombie»

Forconi, ex Forza Nuova, si filma mentre spara: «Ceuta? Era solo una battuta». La reazione del segretario Pd Marinelli: «Dichiarazione disumana, chiarisca senza ambiguità»
MONTESILVANO. «Poligono di tiro, massima sicurezza e un solo obiettivo: non farsi trovare impreparati all’invasione. Degli zombie, naturalmente». Si chiude così il video del consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Montesilvano Marco Forconi in cui si filma mentre imbraccia un fucile a canna liscia, prende la mira con precisione e affonda il colpo contro un bersaglio. Il timing, tuttavia, è un cortocircuito politico perfetto: Forconi mette in rete il video mentre sullo sfondo c’è una delle più gravi crisi migratorie della storia della Spagna e dell’Europa, con oltre 50mila migranti che sono entrati nell’enclave spagnola di Ceuta e con un bilancio di 84 persone morte nella traversata. In una clip di un minuto, la cronaca bellica incontra la provocazione social: nel giro di 24 ore il video di Forconi ha raggiunto oltre 5mila visualizzazioni e svariati commenti. Tra sostenitori e appassionati di tiro sportivo. «Bravo, anch’io mi sto allenando», scrive una utente. «Sì, però volevo vedere quanti “zombie” hai centrato», incalza un altro.
LA DIFESA DI FORCONI. Il consigliere meloniano prova a schivare i colpi ma non rinuncia alla provocazione. «Agli zombie. Volevo mettere anche gli alieni», dice al Centro Forconi, «l’appuntamento al poligono l’avevo fissato molto prima che accadessero i fatti a Ceuta. Insomma, quello è un video ironico, sicuramente. Può essere interpretato a doppio senso, quello sicuramente». Quale senso? Forconi non si nasconde: «Il senso che gli do io è che ci dobbiamo preparare all’invasione degli zombie. E anche degli alieni, quasi quasi. Ma qualsiasi altro cittadino potrebbe interpretarlo diversamente, a ridosso dei fatti di Ceuta». L’ex esponente di Forza Nuova, che negli anni ha progressivamente assunto posizioni più moderate pur mantenendo alcuni riferimenti identitari della destra radicale, prova a smorzare i riferimenti catastrofici: «Io ci gioco su questa cosa qua», dice, «però, insomma... non mi permetterei mai di contrastare l’invasione di clandestini a suon di fucilate». Il legame con la destra più dura resta viscerale: tesserato di Fratelli d’Italia ma affascinato dall’onda del “fenomeno Vannacci”, negli scorsi mesi Forconi non ha esitato a sfilare a Roma al corteo sulla remigrazione. Un’ambiguità che ha i giorni contati: il suo addio al partito di Giorgia Meloni per passare a Futuro Nazionale sembra essere ormai cosa fatta, con gli accordi pronti a essere formalizzati subito dopo la pausa estiva.
GLI ACCORDI DI SCHENGEN. Con l’Italia che ha sospeso in via temporanea gli accordi di Schengen «per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra Nazione», come dice la presidente del consiglio Giorgia Meloni, Forconi – forte della sua esperienza in Forza Nuova – si rivolge anche al partito leader in Italia. «A mio parere, da vent’anni Schengen doveva essere sospeso, è un accordo che andrebbe proprio rivisto: non rimettendo i confini tout court, ma in tutta Europa a un livello più stringente. Ma non soltanto per i fatti di Ceuta, ma perché ci sono stati anche dei fatti di terrorismo: l’attentato a Nizza. Insomma, i controlli che dovrebbero essere fatti alla frontiera devono essere più stringenti. Anche se non vogliamo chiuderla del tutto, ma sicuramente devono essere più stringenti». E, sul video, Forconi chiude: «Era un post provocatorio, una battuta lasciata lì».
LA REAZIONE. Battuta, e video, che per l’opposizione non si liquidano in semplice goliardia. «Il consigliere comunale di Montesilvano Forconi farebbe bene a chiarire senza ambiguità», consiglia il segretario regionale del Partito Democratico Daniele Marinelli. «Un video di dubbio gusto che, se fosse riferito a Ceuta, meriterebbe una condanna unanime di tutta la politica. Non c’entrano le appartenenze politiche né il fatto che Forconi, appartenente a Fratelli d’Italia, si è dichiarato a favore della remigrazione: è una questione che riguarda il decoro del dibattito pubblico e una irrinunciabile regola di civiltà. Dunque, se il riferimento non è a Ceuta, lo chiarisca subito senza ipocrisie né ironie, evitiamo l'ennesimo esempio di dichiarazione disumana».
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