La lettera di Marsilio al Centro: «Io e Masci liberi di litigare ma facciamo grandi cose»

29 Luglio 2026

Il governatore di FdI rompe il silenzio sulla lite con il sindaco di Pescara: «Continuerò a lavorare insieme a lui con il privilegio di discutere per sostenere le nostre idee»

PESCARA. Non sono solito replicare ad articoli che si fondano su “indiscrezioni giornalistiche” che sconfinano facilmente nel pettegolezzo. Se non altro per non alimentare la malapianta di quei soggetti che, abusando della fiducia di chi li introduce in riunioni riservate, non vedono l’ora di correre dal giornalista di turno per fornire il resoconto stenografico della seduta, adeguatamente romanzata e rielaborata per assecondare il proprio interesse. Espresso quindi tutto il mio disprezzo e la mia disistima per gli ominicchi che così si comportano, chissà perché gongolanti di recitare la parte della “gola profonda” che con scarsa originalità gli viene attribuita dal fortunato cronista depositario dei loro segreti, passo a motivare questo mio breve scritto.

Scrivo perché non intendo legittimare con il mio silenzio una campagna che da tre giorni occupa le prime pagine del quotidiano il Centro (che è ovviamente libero di scegliere quali siano le notizie più importanti della giornata), secondo la quale io e Masci saremmo improvvisamente diventati “nemici”. E il sottoscritto, in particolare, sarebbe oggi “padrone” del suo destino politico ed elettorale. Carlo Masci è il migliore sindaco che Pescara potesse sperare di avere in questi anni. In coppia con lui abbiamo realizzato a Pescara opere e progetti che aspettavano da decenni di vedere la luce. Una collaborazione costante che ha visto lavorare insieme, gomito a gomito, consiglio e giunta comunale con consiglio e giunta regionale, senza dimenticare la Provincia e la deputazione parlamentare di centrodestra. Una squadra formidabile, che nella sinergia politica, istituzionale e culturale ha costruito la forza e la credibilità della propria azione amministrativa.

L’elenco è lungo e incompleto: l’apertura della via verde con il successo straordinario del filobus, i lavori al porto (presto ripartiranno le opere ferme a causa del fallimento dell’impresa), il salvataggio e l’efficientamento energetico delle Naiadi, il progetto dell’Università all’ex Cofa, la bonifica dell’Area di risulta, i lavori di potenziamento della ferrovia, l’aeroporto che supera un milione e mezzo di passeggeri quest’anno, Cartoons on the Bay, il Giro d’Italia, i World Skate Games, il Festival Dannunziano, la Notte dei Serpenti che porta Pescara in prima serata su Rai1, la legge regionale per il Premio Flaiano, il pagamento degli espropri dell’asse attrezzato e il conseguente conferimento delle aree industriali all’Arap, la demolizione dello svincolo a trombetta e l’accorpamento dei comparti della Pineta dannunziana lungo la strada della Bonifica, l’ospedale Covid nella palazzina rossa, la demolizione del Ferro di Cavallo a Rancitelli…

La riunione di lunedì scorso è stato un altro passaggio qualificante e costruttivo della nostra collaborazione: la Regione ha confermato e garantito un investimento di 70 milioni per accorpare gli uffici regionali nell’area di risulta, e per celebrare degnamente il centenario della costituzione della Provincia ha già programmato un contributo di 150.000 euro. Questi sono i fatti, lascio il resto alla libera interpretazione di ognuno. Continuerò a lavorare insieme a Carlo Masci (e al resto della squadra) per far crescere Pescara e l’Abruzzo. E da uomini liberi ci continueremo a concedere il privilegio di discutere e persino di litigare – se serve – per sostenere la bontà delle nostre convinzioni. Sicuro di confrontarmi con un uomo che, anche se può avere ogni tanto qualche idea diversa dalla mia (di solito, come dimostra l’elenco di cui sopra, abbiamo le stesse idee…), conserva un’integrità morale e intellettuale difficile da trovare.

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