Lupi tra i rifiuti delle abitazioni, il Comune di Montesilvano ora firma l’ordinanza

30 Luglio 2026

Avvistamenti sempre più frequenti degli animali, gli ultimi in via Colle della Vecchia e Colle Fiorito. Spariti anche i mastelli del porta a porta davanti alle case. Il sindaco corre ai ripari: ecco le prescrizioni  

MONTESILVANO. Un lupo che afferra con la bocca un mastello della raccolta differenziata e lo trascina verso il bosco. È la scena immortalata nei giorni scorsi da alcune fotografie scattate sul Colle della Vecchia, a poche passi dalle abitazioni di Montesilvano. Immagini che negli ultimi giorni hanno fatto il giro dei residenti e che raccontano un fenomeno sempre più frequente nelle zone collinari della città. Di fronte all'aumento degli avvistamenti e alle numerose segnalazioni dei cittadini, il sindaco Ottavio De Martinis ha firmato un'ordinanza con una serie di prescrizioni e raccomandazioni per limitare la presenza dei lupi nelle aree antropizzate e ridurre i rischi per persone e animali domestici.

Negli ultimi giorni diversi residenti delle aree collinari hanno raccontato di aver trovato i propri mastelli della raccolta differenziata spariti o abbandonati nei boschi dopo le ore notturne. Secondo quanto riferito, da quando è stato introdotto il servizio di raccolta porta a porta, gli animali selvatici avrebbero individuato nei contenitori domestici una facile fonte di cibo, trascinandoli lontano dalle abitazioni per rovistare tra i rifiuti. Le fotografie scattate sul Colle della Vecchia mostrano chiaramente un esemplare di lupo mentre prende in bocca un mastello e lo porta via lungo la vegetazione. Episodi analoghi vengono segnalati anche a Colle Fiorito, dove già nei mesi scorsi erano stati documentati avvistamenti notturni, mentre nuove segnalazioni sono arrivate anche da via Colli Euganei. Una situazione che conferma come la presenza dei lupi non sia più limitata ai boschi, ma interessi ormai stabilmente le aree più vicine alle abitazioni.

Alla luce di questi episodi, il primo cittadino ha firmato l'ordinanza per l'allontanamento dei lupi dalle aree antropizzate, richiamando la necessità di tutelare contemporaneamente una specie protetta e la sicurezza pubblica. Nel provvedimento viene evidenziato come gli animali siano sempre più presenti nelle zone abitate, attratti soprattutto dalla disponibilità di cibo rappresentata dai rifiuti domestici. L'ordinanza impone ai cittadini di non alimentare intenzionalmente i lupi, non avvicinarli, non lasciare qualunque fonte alimentare, inclusi i rifiuti, che possa costituire attrattiva per gli stessi lungo le strade e nelle aree vicino alle abitazioni; non distribuire cibo per animali domestici all'esterno delle abitazioni; proteggere adeguatamente gli animali da affezione e da cortile e, in caso di avvistamenti di lupi, portare gli animali in ambienti protetti.

E ancora, si consiglia: l’installazione di recinzioni soprattutto per il contenimento di animali di allevamento e loro guardiania; di mantenere le aree limitrofe alle case sgombre da arbusti, canne, rovi o fitta vegetazione; la messa in sicurezza/frequente pulizia di cassonetti e/o punti di raccolta dell’immondizia di origine domestica, anche di attività ristorative pubbliche in ambito urbano e lungo le strade; l’eliminazione delle micro discariche e rimozione delle carcasse animali ai margini delle aree abitate e lungo scarpate, margini stradali e piazzole di sosta. Attraverso il provvedimento, inoltre, si raccomanda: di tenere cani e gatti in casa durante le ore notturne, laddove ritenuto necessario in relazione alla situazione presente in area; in caso di avvistamenti di lupi con atteggiamento confidente o aggressivo, mettere in atto ogni forma di minaccia, disturbo e dissuasione attiva, quali l’utilizzo di suoni forti o segnali visivi, per allontanarli.

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