Montesilvano: galleria San Giovanni chiusa per altri due mesi, poi nuovi lavori anche ad aprile

2 Febbraio 2026

L’Anas fa il punto sugli interventi in corso nel tunnel: si va avanti fino a fine marzo. La consigliera regionale Alessandrini (M5S): «Cittadini per troppo tempo senza informazioni chiare»

MONTESILVANO. Ancora un paio di mesi di disagi per gli automobilisti di Montesilvano e dell’area metropolitana che ogni giorno percorrono la circonvallazione di Pescara per i loro spostamenti personali, di studio o di lavoro. Il nuovo cronoprogramma è stato fornito dall’Anas che, nei giorni scorsi, ha partecipato a una commissione regionale e ha annunciato che una delle due canne della galleria San Giovanni sarà chiusa ancora fino alla fine di marzo, per poi chiudere ancora qualche giorno a fine aprile. A rivelarlo è la consigliera regionale del M5S Erika Alessandrini che ha chiesto e ottenuto l’audizione dei vertici Anas in commissione Territorio e Ambiente con l’obiettivo di fare chiarezza sul cantiere che da mesi crea rallentamenti alla viabilità e disagi ai cittadini.

Ad affrontare il tema, fornendo i dettagli dell’intervento in commissione sono stati l’ingegnere Marco Bosio, responsabile Rete Anas Abruzzo, il direttore dei lavori e il direttore regionale Infrastrutture e trasporti Giancarlo Misantoni. «Ho chiesto questa audizione», dichiara Alessandrini, «perché per troppo tempo i cittadini sono stati lasciati senza informazioni chiare, costretti a convivere con chiusure, sensi unici alternati, rallentamenti e situazioni potenzialmente rischiose, senza sapere né il perché né per quanto tempo. Parliamo di un’arteria strategica, percorsa ogni giorno da migliaia di persone: il silenzio non era più accettabile».

Stando a quanto riferisce la consigliera regionale, nel corso della seduta, Anas ha comunicato che i lavori di adeguamento tecnologico della galleria – in particolare sugli impianti di ventilazione, sui sistemi di telecontrollo e sull’installazione dei pannelli a messaggio variabile – hanno raggiunto un avanzamento di circa il 70% e un costo di circa 8 milioni e 200 mila euro di importi. È stato, inoltre, riferito che i lavori sulla canna in direzione nord dovrebbero concludersi entro la fine di marzo 2026, con la conseguente riapertura al traffico di entrambe le carreggiate nelle due canne. Gli interventi proseguiranno all’esterno per la cabina di controllo fino alla fine di aprile, per poi lasciare spazio al collaudo per il quale serviranno circa due settimane, durante le quali è prevista la chiusura di una corsia per ciascun senso di marcia.

«Queste informazioni», prosegue Alessandrini, «dovevano essere rese pubbliche molto prima. I disagi non ricadono solo sui pendolari, ma anche sulle attività economiche e produttive, già penalizzate dalle criticità della rete viaria e autostradale, a partire dall’A14. La gestione dei cantieri non può prescindere dall’impatto reale sulla vita delle persone». Durante la commissione, la consigliera pentastellata ha evidenziato la necessità di una migliore organizzazione dei lavori e più trasparenza per ridurre i disagi.

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